Strage, la revisione. Anche “le Iene” testimoni della difesa

Erba Giornalisti, autori di libri, professori universitari,l’ex carabiniere condannato. Ecco la lista testi dei Romano

I difensori di Rosa Bazzi e Olindo Romano hanno depositato la lista dei testimoni che chiederanno vengano sentiti nel processo di revisione contro la condanna all’ergastolo per la strage di Erba dell’1 marzo prossimo. Complessivamente sono 41 i nomi delle persone che gli avvocati Fabio Schembri, Luisa Bordeaux, Vincenzo D’Ascola e Patrizia Morello chiedono alla Corte d’Appello di Brescia di convocare per poter riaprire il caso.

L'incubo - Puntata 1.

Oltre alla nutrita squadra di consulenti, professori universitari che hanno lavorato per riesaminare audio, documenti, verbali per mettere in discussione la condanna ai coniugi di Erba, nell’elenco delle persone che - secondo la difesa - potrebbero consentire di riaprire il caso di Erba troviamo anche giornalisti de Le Iene, autori di libri innocentisti, una psicologa citata per spiegare l’efficienza della macchina fotografica utilizzata dai carabinieri nello scattare le foto delle tracce luminol sull’auto di Olindo Romano.

Mario pt.1 - Puntata 2

Ma nell’elenco compaiono pure testimoni già sentiti nel corso del processo davanti alla Corte d’Assise di Como, come il vigile del fuoco e vicino di casa Glauco Bartesaghi, che secondo la difesa avrebbe visto un extracomunitario nelle vicinanze del corte di via Diaz.

Mario pt.2 - Puntata 3

Più nel dettaglio. Detto dei consulenti, ecco gli altri possibili testimoni: il giornalista Riccardo Bocca, autore di un libro in cui ha intervistato il medico legale Giovanni Scola; Ben Chemcoun, il teste che ha riferito di aver visto la sera della strage un uomo che parlava arabo e sembrava un pazzo e che lui avrebbe identificato in Pietro Castagna; Fabrizio Manzeni, il quale ai carabinieri disse di aver visto tre sconosciuti aggirarsi per via Diaz all’ora del delitto; Abdi Kais, spacciatore che ha trascorso 7 anni in carcere, sui 9 in cui è stato in Italia, e che dovrebbe parlare di possibili ritorsioni per l’attività di spaccio di Azouz Marzouk; l’ex carabiniere Giovanni Tartaglia, pluricondannato e per questo cacciato dall’Arma; la “Iena” Antonino Monteleone; i giornalisti innocentisti Montolli e Manti.

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