Parole scritte

Che cosa succede nella mente di uno scrittore - uno scrittore vero, intendo - quando fa ciò per cui è nato: scrivere, appunto? La domanda è interessante, la risposta molto difficile. Quanto vediamo - leggiamo - è il prodotto di un processo attivo nella mente dello scrittore, ma è un prodotto raffinato, ovvero sottoposto a correzioni, ripensamenti, ripetute stesure. La domanda punta invece a catturare - a fotografare, in qualche modo - il processo mentre è in corso, non quando si è cristallizzato, sedimentato in una pagina, in un romanzo, una poesia, un racconto o, sublime vetta dello scrivere, una “buonanotte”.

C’è chi ha voluto andare in fondo alla questione: la ricercatrice Katharina Erhard che ha unito le università tedesche di Greifswald e Hildesheim in uno sforzo comune. I citati atenei hanno raccolto venti scrittori “esperti” per metterli a confronto con 28 “dilettanti” o, se si preferisce, “novizi”. Entrambi questi gruppi sono stati invitati a scrivere mentre macchine apposite - scanner cerebrali - registravano l’attività dei loro lobi.

Ebbene, non c’è dubbio: nella testa degli scrittori accade qualche cosa di straordinario. È difficile e forse inutile riportare qui la relazione tecnica stesa da Katharina Erhard e dai suoi collaboratori. Basti dire che gli stessi scienziati sono rimasti a bocca aperta. Una delle caratteristiche più sorprendenti emerse nel gruppo degli scrittori esperti è stata la significativa attivazione degli elementi dell’encefalo deputati al controllo della parola. Non la parola scritta, si badi: di quella parlata.

È come se le frasi forgiate dalla scrittura nascessero pronte per essere dette, e dunque al massimo della tensione comunicativa, ma sono anche il frutto di un'elaborazione profonda e inesplorata. Estratta dal crogiuolo della fantasia, dell’esperienza e dell’inconscio, la scrittura, in virtù del talento creativo, si incarna dunque come originale e decifrabile insieme. Nuova e antica. Sconosciuta e amica. Un miracolo, e il bello è che solo uno scrittore potrebbe descriverlo.

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