Settembre 2009: quasi per caso, sbirciando oltre le finestre del cantiere delle paratie, un pensionato comasco scopre un muro che nasconde la visuale del lago. Ne nasce uno dei più clamorosi casi della recente storia politica e amministrativa della città, che per intero insorge contro l'oscuramento del suo lago.
«Faremo un sopralluogo». Con questo impegno, il sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici della Lombardia, Alberto Artioli, conclude un ragionamento sul "caso paratie", dopo essere stato chiamato in causa a distanza da esponenti dell’opposizione
Il sindaco non accetta le critiche dell'assessore alla Cultura né quelle della stampa. "Muri e marciapiedi? Pensati per rendere più bella la città"
L’assessore alle Grandi opere Fulvio Caradonna, alla trasmissione «30denari» di Etv, rispondendo alla domanda provocatoria della portavoce dei Verdi Elisabetta Patelli «ma allora il lago non lo vedremo più?», ha confessato: «Non lo vedremo quasi più»
Sopralluoghi, incontri, telefonate, vertici convocati all’ultimo minuto. Un via vai ininterrotto dal cantiere delle paratie e dal "muro della discordia" al Comune. Primo summit con i tecnici e i responsabili della ditta veneziana che ha vinto l’appalto per la maxi opera
Abbattiamo il muro, via al filo diretto
La petizione si firma anche dall'estero
Da oggi «La Provincia» offre anche un’altra possibilità a tutti quelli che hanno qualcosa da dire, o da suggerire, sulla sistemazione del lungolago. È aperto, infatti, il filo diretto con i lettori (english version), che possono esprimere il proprio pensiero sulle paratie, telefonando allo 031-58.23.34 dalle 18 alle 19, oppure inviando un fax allo 031-58.24.51 o una mail a redcronaca@laprovincia.it
Una sollevazione di massa senza precedenti contro il muro che ruba il lago ai comaschi costringe il sindaco e l’assessore al dietrofront, ufficializzato in consiglio comunale
«Ci hanno mandato la variante, perché era un atto dovuto, ma non era vincolante il nostro parere. In ogni caso lo avevamo espresso e in Comune c’è una lettera nostra che riassume quello che pensiamo»: così l’ingegner Carlo Terragni, uno dei tre progettisti delle paratie e del nuovo lungolago
Centinaia di comaschi alla manifestazione organizzata attraverso Facebook per chiedere l'abbattimento della parete costruita in lunog Lario Trento. Cori, proteste e slogan per chiedere alla giunta di innescare la retromarcia
Filo diretto, il coro è unanime
"Giù il muro e gli amministratori"
Rovente il telefono del «Filo diretto» de «La Provincia». La signora Maria, 90 anni, ricoverata al Valduce, è stata la prima a telefonare: «Vivo a Como dall’età di 13 anni, sono assolutamente contraria a quel muro: non si può perdere così la bellezza di questa città...».
Lettere, e-mail, telefonate. Sono centinaia i messaggi arrivati a La Provincia in risposta all’appello per l’immediato abbattimento del muro costruito sul lungolago
Nuovo sopralluogo ieri mattina sul cantiere delle paratie, in "lungomuro" Trento. Vi hanno preso parte l’ubiquo assessore ai Lavori pubblici Fulvio Caradonna, il sindaco Stefano Bruni, e l’avvocato Giuseppe Sassi, legale di fiducia dell’amministrazione comunali in materia di indagini penali
Muro a lago, indaga la Procura
Blitz in Comune e sul cantiere
Il pm Simone Pizzotti apre un'inchiesta per abuso edilizio. Si muove il Corpo forestale dello Stato. Sequestrata tutta la documentazione relativa al progetto per la realizzazione delle paratie. Continua la mobilitazione: previsto un doppio presidio di protesta