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Cantù: per l'ospedale
nuove sale operatorie

CANTU' - La sala Tac dell'ospedale (Foto by Archive)

CANTU' Un cantiere che prenderà il via e un altro che verrà appaltato, entrambi in giugno. Entrambi per migliorare le strutture ospedaliere locali: il Sant'Antonio Abate, dove si sta finalmente per concretizzare la realizzazione del nuovo blocco di sale operatorie, e il Felice Villa di Mariano Comense, dove invece si potrà cominciare a mettere mano al blocco B, la palazzina chiusa e inutilizzata da anni per problemi strutturali. Il primo fronte d'intervento a partire, quello della struttura canturina, visto che le procedure per l'affidamento dei lavori sono in fase d'avvio, con la pubblicazione nei prossimi giorni dei bandi relativi all'appalto degli interventi. Le opere potranno cominciare non appena la Regione avrà formalmente licenziato il decreto relativo ai fondi statali. In tutto, 4,6 milioni di euro necessari per la creazione del nuovo blocco operatorio destinato a sorgere sopra l'attuale Pronto soccorso, che, con il milione di euro già donato dalla Cassa rurale e artigiana di Cantù in occasione del proprio centenario, copriranno i costi. Un progetto che prevede un migliaio di metri quadrati di lavori, in tutto quattro sale operatorie di circa 42 metri quadrati l'una, corredate di certificazione Iso 7, che significa avanguardia dal punto di vista tecnico. E poi una centrale di sterilizzazione, sale risveglio e di refertazione, zone di controllo, e un percorso aereo – e coperto – che collegherà il primo piano degli attuali blocchi del nosocomio, portando alla massima flessibilità e comunicazione fra i reparti, oltre a un miglioramento. Come già in passato, le novità sul fronte della sanità canturina viaggiano parallelamente a quelle per il Felice Villa di Mariano Comense.  L'ufficio tecnico dell'azienda sanitaria di via Napoleona ha infatti avviato anche le progettazioni esecutive per il blocco B dell'ospedale di via Isonzo, la palazzina inagibile da anni, da che la costruzione del terzo piano portò alla formazione di crepe nei due sottostanti e a problemi strutturali che la fecero chiudere al pubblico e mai più riaprire. Anche in questo caso si guarda a giugno come scadenza, benché per l'appalto dei lavori, che potrebbero poi prendere il via passata l'estate. E anche in questo caso, a dare la spinta decisiva al progetto è la prospettiva del prossimo sblocco di un'altra cospicua tranche di erogazioni statali, 6 milioni e 700 mila euro già assegnati al presidio marianese e messi in stand by a seguito del terremoto in Abruzzo. Cantiere che andrebbe a risolvere una questione decisamente annosa e che chiuderebbe il cerchio, dato che i lavori di riqualificazione dell'edifico centrale del Felice Villa già sono in corso da alcuni mesi, e, con due anni di intervento e 3,4 milioni di euro di spesa, lo rimetteranno a nuovo.

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