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Bus con la gomma tagliata:
punito l'autista che non lo guida

CANTU' - Il taglio nella gomma del bus (Foto by Pozzoni Carlo)

CANTU' Per Asf, l'autobus con lo pneumatico danneggiato poteva circolare. Per l'autista, no. E siccome non ha voluto guidare il mezzo con la gomma tagliata, si è visto sottrarre tre ore di retribuzione dalla busta paga. Mauro Miozzo, conducente Asf e referente Slai Cobas – 49 anni, di Mariano, ventuno passati al volante – ha deciso di rendere pubblica la sua vicenda. «Non me la sentivo di trasportare nessuno, con il pullman in quelle condizioni – racconta – non è per i 36 euro in meno in busta paga, ma per una questione di principio. Adesso sono intenzionato ad andare in fondo a questa storia, con una causa di lavoro».  Pochi giorni fa, l'autista si è presentato alla direzione provinciale del lavoro di Como, davanti alla commissione che si occupa delle controversie individuali. La controparte non c'era. «Assente il convenuto Asf: la commissione rileva l'impossibilità di discutere la controversia», la conclusione della commissione.  Il batti e ribatti ha inizio il 20 maggio dell'anno scorso. Al deposito di Cantù, in via Mazzini, Miozzo si presenta alle 6 del mattino. L'autista dovrebbe salire sul bus numero 2351. Destinato, da lì a pochi minuti, a circolare come C-86, linea Cantù-Anzano-Erba.  «Una gomma del bus era tagliata – racconta l'autista – forse, è arrivata così dopo uno dei servizi precedenti. Io, a quell'ora, avrei portato in giro anche degli studenti. Ma dato che la responsabilità penale, in caso di incidente, sarebbe stata mia, ho preferito rifiutare. Ho chiesto un'altra vettura». Richiesta esaudita: Miozzo è salito su un altro autobus, ed è partito. Ma nove giorni dopo, Asf gli scrive chiedendo chiarimento: «Il responsabile di officina ha confermato che la vettura poteva essere impiegata senza nessun pericolo», la tesi dell'azienda. Miozzo risponde: «Non mi risulta che il responsabile a quell'ora fosse in servizio. E se la gomma poteva essere impiegata senza pericolo, perché è stata immediatamente sostituita il giorno stesso?». Morale, l'azienda contesta al dipendente un comportamento non legittimo, e gli detrae tre ore dallo stipendio. Asf Autolinee ribadisce la sua posizione. «Dopo accurate verifiche – afferma – l'azienda ha stabilito che il veicolo era in grado di circolare. L'obiettivo primario dell'azienda è di garantire un trasporto sicuro ai passeggeri».

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I commenti dei lettori (1)

  • 1 | Giancarlo58 - Messaggi (23) - 16-03-2010 - 22:25h

    Sono autista di mezzi commerciali, trasporto merci con mezzi leggeri. Ho alle spalle circa due milioni di Km percorsi quasi tutti con un furgone. Ho avuto anche io un danno simile ad una gomma. Il parere del mio gommista fu questo: puoi circolare senza problemi ma , ti consiglio di dare un occhio al danno ogni volta che ti fermi a fare il pieno (600 Km).Meglio sarebbe sostituire lo pneumatico. Ed è quello che ho fatto immediatamente. Per assurdo un camion a 5 assi potrebbe benissimo circolare con una o più gomme mancanti ma in quelle condizioni il veicolo non è messo in sicurezza. Se infatti si dovesse rendere necessaria una manovra brusca per evitare un pericolo improvviso , una gomma danneggiata per esempio, potrebbe anche esplodere e il mezzo potrebbe facilmente ribaltarsi. Quindi l'autista di quel bus, si è dimostrato secondo me una persona responsabile e prudente per cui meritevole di essere semmai premiata e non assurdamente punita. E' a volte , proprio un mondo alla rovescia! Sono esterefatto. Giancarlo (Autotrasportatore di merci)

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