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Un allevamento distrutto a causa della ferocia di due cani. E il bilancio è terribile: quattro morti, cinque feriti e due dispersi. Che probabilmente non faranno più ritorno a casa.
Una strage di agnelli, quella avvenuta nella mattina di lunedì a Mariano Comense, in un'area agricola in via Caravaggio, non lontano dal confine con Cabiate. E probabilmente, se il proprietario di questi animali non fosse arrivato in tempo, il bilancio sarebbe stato anche più pesante.
Poco dopo le 8, Tommaso Piperno è arrivato nel suo campo recintato di via Caravaggio e ha subito notato che c'era qualcosa che non andava. «Sono entrato - spiega lo stesso Piperno - e ho visto questi due grossi cani che stavano aggredendo le mie bestie. A quel punto sono intervenuto e sono riuscito a mandarli via».
Ma ormai per alcune delle sue bestie non c'era più nulla da fare. «Ne ho trovate quattro uccise - ha confermato Piperno - e altre cinque sono ferite molto gravemente e per questo sarò costretto ad abbatterle. Due, infine, non ci sono più: probabilmente sono riuscite a fuggire, ma ora chissà dove sono».
Tommaso Piperno, a quel punto, ha chiamato il 112: in via Caravaggio sono arrivati i carabinieri della stazione di Mariano Comense e gli agenti della polizia locale cittadina, ai quali ha presentato denuncia. «Soprattutto voglio segnalare che quei due cani sono pericolosi» ha precisato Piperno. Ma di chi sono, questi cani? «Ritengo che possano essere del mio vicino, che li lascia liberi». Piperno ha già detto di essersi rivolto a un legale: «Non mi basta il risarcimento danni, voglio soprattutto che quei cani non facciano più del male. Sono pericolosi».
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