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ROVELLASCA - Stavano facendo pulizia nell'abitazione di un anziano novantenne venuto meno nei giorni scorsi e, da uno scatolone in soffitta, sono sputanti tre ordigni bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale: due bombe a mano e una granata da mortaio. Comprensibile lo spavento da parte della signora, una parente dell'uomo che era vedovo e abitava da solo, e che ha deciso di chiamare il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della caserma di Turate che hanno effettuato un sopralluogo: da quanto è stato possibile accertare, gli ordigni erano in buone condizioni anche se ormai inerti, in quanto risalgono a oltre settanta anni fa. Come da prassi in questi casi, è stata informata la prefettura per le operazioni bonifica che prevedono l'intervento degli artificieri dei carabinieri di Milano per il sequestro e la distruzione degli ordigni.
Come detto, alla luce ormai del periodo trascorso (più di 70 anni), secondo i carabinieri della compagnia di Cantù si trattava comunque di residuati bellici inerti, una sorta di "ricordi" che l'uomo che abitava in quella casa ha tenuto con sé per tutti questi anni, mettendoli in soffitta in uno scatolone. Bombe e granata non avrebbero comunque rappresentato un pericolo già da molto tempo per il novantenne che è vissuto fino a due settimane fa in quella casa.
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