Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:

Sagnino, Davide non ce l'ha fatta
cinque bimbi vivono grazie a lui

COMO Tornava a casa dagli allenamenti di calcio, Dido. Un minuto ancora e avrebbe lasciato la borsa della Lario per raggiungere gli amici, che lo aspettavano a Como. Ma in via San Giacomo, poco dopo le 23 di ieri, lo scooter sul quale viaggiava si è scontrato frontalmente con una Citroen C1. Davide Auguadro, 16 anni appena, è morto dopo una notte in cui i medici del Sant'Anna hanno fatto di tutto per salvarlo. I suoi genitori hanno acconsentito all'espianto degli organi e, grazie a questo gesto d'amore, cinque bambini hanno ritrovato la speranza.
Davide, residente in via Papini a Sagnino, giocatore della Lario di Monte Olimpino e studente al liceo Scientifico Paolo Giovio, aveva appena finito gli allenamenti, ieri sera, quando lungo un rettilineo si è scontrato con una Citroen C1 guidato da una 42enne di Ponte Chiasso, sorpresa al volante con un tasso alcolemico elevatissimo. Nessuno ha visto la dinamica dell'incidente. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati in via San Giacomo Davide respirava ed era cosciente, ma non parlava. Le sue condizioni sono però peggiorate subito, a causa del terribile trauma toracico riportato nello scontro con l'auto. In mattinata i medici hanno dovuto comunicare ai genitori che, purtroppo, non c'era più nulla da fare. Il papà e la mamma di Davide hanno acconsentito all'espianto degli organi, che andranno soprattutto a dei bambini in lista d'attesa per un trapianto.

© riproduzione riservata

Invia il tuo commento

I commenti dei lettori (1)

  • 1 | g.guffanti - Messaggi (1) - 02-09-2010 - 15:46h

    Una persona ubriaca che uccide un ragazzo di 16 anni deve passare il resto della vita in galera. Giuliano

video

Video Edicola del 10 febbraio 2012

La videoedicola

Evasione fiscale: le accuse di Confesercenti - Politica: a ...

Video Esterni

Dal Tg5: Schettino sulla plancia della Concordia

Video Esterni

Saronno - statue del santuario

Ansa

Aquino, il boss che amava il calcio

Vivi Como

al cinema

inserto