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MENAGGIO - E' un piccolo edificio sacro che, oltre alla fede e alla devozione, custodisce anche sentimenti e ricordi di una famiglia e di un'intera comunità.
Eppure, una delle scorse notti, qualche malintenzionato non ha esitato a violare la chiesetta della Madonna di Paullo, che sorge nell'omonima località a monte della frazione Croce: e senza alcun riguardo si è portato via l'unica cosa di valore materiale che stava all'interno: un antico inginocchiatoio.
Trovare la porta d'ingresso sfondata e scoprire il furto non è stata affatto una bella sorpresa per la gente della frazione e, in particolare, per la famiglia Cereghini, composta dagli eredi di quel Battista Cereghini che, scampato ai pericoli e al gelo del fronte russo durante la seconda guerra mondiale, si dedicò anima e corpo alla costruzione della chiesetta in segno di riconoscenza alla Madonna. Lo aiutarono in tanti e, nel 1951, a lavori ultimati, prese il via la bella tradizione della festa annuale, che si rinnova tuttora ogni prima domenica di agosto. Quest'anno, tra l'altro, i parenti di Cereghini, scomparso nel 2007 ad 87 anni, hanno donato alla Vergine la piastrina d'alluminio che il loro congiunto portò durante i suoi tre anni di prigionia nel campo di concentramento tedesco di Keustring.
«Quanto accaduto ci amareggia soprattutto per il valore affettivo che rappresenta, per tutti noi, la chiesetta - afferma la figlia Marisa -. Nostro padre e tanti suoi amici, animati dalla fede, l'hanno costruita col sudore quando ancora non c'era alcuna strada; ora qualcuno non ha esitato a profanarla con disprezzo».
Il furto dell'inginocchiatoio è stato ovviamente denunciato ai carabinieri.
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