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Caos viale Giulio Cesare,
ipotesi rinvio del cantiere
Le asfaltature in ritardo e, su tutte, l'ipotesi di chiusura di viale Giulio Cesare (nel tratto compreso tra via Milano e via Palestro) per 8-10 giorni nella migliore delle ipotesi, hanno scatenato una forte polemica a Palazzo Cernezzi. Nel mirino la giunta, ma in primis l'assessore alla Viabilità Stefano Molinari che ribatte alle accuse attaccando Pd, Area 2010 e Lega Nord. E che parla anche dell'ipotesi di rinviare l'intervento «qualora non si trovassero modalità viabilistiche idonee» e tali da non provocare il collasso della città. «Il problema del bilancio - dice Molinari - a prescindere da quello che dice chi critica purtroppo c'è stato: in parte è vero che è stato portato in aula in ritardo, ma poi c'è stato ostruzionismo. Se non avessi chiesto l'urgenza, la scaletta dei tempi avrebbe addirittura portato i lavori a metà novembre». Estrae la spada verso il capogruppo del Pd Luca Gaffuri (aveva denunciato la mancanza di programmazione arrivando quasi a rimpiangere il predecessore di Molinari, Fulvio Caradonna): «Se la programmazione del Pd è quella di prevedere un rinvio dopo Natale, non capisco davvero a cosa serva visto che quello è il periodo meno idoneo per gli asfalti. Le sue critiche non hanno supporto costruttivo: io potrei anche essere il peggior assessore del Comune, ma certamente lui è il peggior capogruppo che la sinistra abbia mai avuto». Replica a muso duro anche ad Alessandro Rapinese di Area 2010 (aveva parlato di follia): «È un amico, ma gli consiglio, visto che sta studiando da sindaco, di studiar bene perché si troverebbe di fronte, qualora venisse eletto, a tutti i cavilli che sto vedendo io. Non vorrei che avesse una grossa delusione nel vedersi costretto a non poter operare con la celerità che vorrebbe». Stilettata anche per il capogruppo lumbard Giampiero Ajani (aveva accusato la troppa lentezza e parlato di «bagno di sangue»): «È stato un dirigente comunale e conosce esattamente le problematiche da affrontare nella programmazione dei lavori. Al prossimo turno, se vinceremo, gli auguro di prendere il mio posto così vedremo cosa farà».
Nei prossimi giorni a Palazzo Cernezzi verrà fatto il punto proprio su viale Giulio Cesare per capire cosa fare. Molinari ha chiesto infatti la convocazione di un tavolo apposito. «Asfaltare di giorno - spiega - significherebbe 15 giorni di chiusura. Ho chiesto di lavorare anche di notte e questo ridurrebbe la chiusura a 8-9 giorni. Serve però una soluzione idonea per riuscire a gestire l'impatto viabilistico. Se non si trova una soluzione sostenibile, sono pronto a rinviare l'intervento alla primavera prossima. Va anche chiarito se c'è la possibilità, a livello legale, di modificare il tipo di intervento pur con il bando di gara concluso e con l'appalto dei lavori fatto».
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