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L'ospedale nuovo c'è,
ma non ci sono i cartelli

Per ora non ci sono indicazioni che conducano al nuovo Ospedale Sant'Anna (Foto by Pozzoni Carlo)

Arrivare al nuovo Sant'Anna in auto? Per chi non conosce la zona, rischia di diventare un'impresa impossibile. Con conseguenze gravissime nel caso in cui si debba raggiungere velocemente il Pronto soccorso per un'urgenza. Questo, almeno, è il timore espresso dai vertici dell'azienda ospedaliera, che ieri hanno attaccato i Comuni della zona e la Provincia, colpevoli di «essersi dimenticati dei cartelli stradali necessari per indirizzare gli automobilisti verso il nuovo ospedale». Un grido d'allarme che ha suscitato la reazione furibonda dell'Amministrazione provinciale, così come di Palazzo Cernezzi e del sindaco di San Fermo. Se da Villa Saporiti spiegano che l'ente non ha «alcuna competenza in tema di segnaletica relativa a un ospedale», il primo cittadino di San Fermo garantisce di essersi attivato da tempo e di aver già deciso dove posizionare i cartelli. Mentre l'assessore alla Viabilità del Comune di Como, Stefano Molinari, è durissimo: «Il direttore del Sant'Anna faccia un bel respiro e si dia una calmata. Abbiamo già ordinato tutti i cartelli e li installeremo nei prossimi giorni. Che senso avrebbe posizionarli oggi per poi coprirli?». Per il caos parcheggi, intanto, domani a mezzogiorno sono tutti convocati davanti al prefetto per cercare una soluzione che “salvi” il trasloco. I lavoratori del Sant'Anna, infatti, dopo aver proclamato lo stato di agitazione continuano a non escludere il blocco del trasferimento, se non otterranno tariffe ragionevoli per le aree di sosta al servizio del nuovo ospedale. Il prefetto, Michele Tortora, ieri ha invitato i rappresentanti di tutti gli enti che avevano sottoscritto l'accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale a presentarsi negli uffici di via Volta. Oltre ai delegati delle sigle sindacali che hanno indetto l'agitazione (Cgil, Cisl, Uil e Fsi) domani ci saranno quindi i vertici del Sant'Anna (direttore generale e direttore amministrativo) e il sindaco di San Fermo, Pierluigi Mascetti (al Comune di San Fermo spetta, come noto, la gestione dei parcheggi e al centro delle polemiche ci sono proprio le tariffe che l'amministrazione intende applicare, giudicate eccessive dai lavoratori). Ma intorno al tavolo dovrebbero sedere anche i rappresentanti dei Comuni di Como e Montano Lucino, della Provincia e della Regione (la convocazione è stata inviata all'assessorato Sanità).

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I commenti dei lettori (2)

  • 2 | o0scu0o - Messaggi (30) - 07-09-2010 - 15:21h

    I cartelli si mettono in un paio di giorni, inutile fare confusione prima, io mi preoccuperei di tutto il resto che manca, il completamento della viabilità con i lavori che infastidiranno trasloco e accesso alla struttura, i parcheggi insufficienti, ma, soprattutto, la piattaforma dell'elisoccorso, segno ancora una volta dell'incapacità di realizzare qualcosa ad un livello decente, salvo poi definirlo "ospedale modello" nei comizi

  • 1 | anvioma - Messaggi (3) - 07-09-2010 - 12:57h

    come al solito il comportamento del Sindaco di S. Fermo è causa di minaccia di rinvio dell'apertura del nuovo Ospedale. in cambio di non si bene quali danni avrebbe arrecato al suo territorio, ottenne dopo lungo braccio di ferro con la Regione, la gestione dei parcheggi (realizzati a costi totali della Regione e su terreni di proprietà della Provincia di COMO, e non su terreni comunali come apparso in alcune notizie stampa) dopo la dura posizione tenuta sulla gestione dei nati e morti in ospedale ( e non dell'anagrafe comunale come richiedeva)con anche allora minacce di rinvio dell'apertura, non pago dell'immeritato benficio sull'incasso di quanto dovremo, si badi bene a suo giudizio, pagare tutti noi quando dovessimo recarci al nuovo ospedale, ora pretende anche dai lavoratori unpagamento a beneficio delle sue casse comunali. ho volutamente sin qui trascurato tutti glia altri benfici ottenuti (strade comunali, differenze prezzi sulle realizzazioni delle stesse, immobili in concessione, vicinanza dei residenti all'ospedale, senza contare l'incremento di valore delle aree del territorio del SUO comune - è così che lo intende). forse qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dire BASTA ! l'ospedale è un bene di tutto il territorio provinciale anche e non solo di S. Fermo .

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