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Gli animalisti fermano le oche
ma non il torneo equestre

Questa sera, in centro storico, niente oche. La corsa dei palmipedi, organizzata dalla contrada San Fedele nell'ambito del Palio del Baradello, è stata annullata per il timore di contestazioni da parte degli animalisti e dei Verdi (come accaduto nel 2002 e 2004), e verrà sostituita dal più innocuo «Giuoco della palla». Manifestazione salva quindi? Non proprio, perché gli organizzatori della kermesse medievale ora devono fare i conti con la Giostra del Saraceno di domenica, altro appuntamento in cui vengono utilizzati animali e quindi nell'occhio del ciclone, dopo il caso dello stop alla corsa degli asini del Palio delle 5 contrade di Fenegrò. In pratica, se a mandarle all'aria non sono gli animalisti, ci pensa la burocrazia, nello specifico l'ordinanza del viceministro della Salute Francesca Martini.
«Si tratta di un'ordinanza del settembre 2009 - spiega il responsabile del dipartimento veterinario dell'Asl Giulio Gridavilla - che prevede il rilascio, da parte degli organizzatori di manifestazioni in cui vengono utilizzati equidi al di fuori di sfilate e mostre, di una particolare documentazione, senza la quale non diamo il nullaosta». Diversi i documenti richiesti, tra cui la certificazione di idoneità del campo (che deve aver già ospitato gare, ndr), dell'età dei cavalli in gara che deve essere superiore ai 4 anni, che i fantini non siano stati condannati per maltrattamento di animali e che sul campo di gara sia presente un veterinario. Tale ordinanza, proprio perché recente, ha sortito un effetto curioso: a dover correre - prima ancora dei cavalli e degli asini - sono gli stessi organizzatori delle manifestazioni, per consegnare in tempo all'Asl tutta la documentazione a posto, in mancanza della quale si rischia di vanificare il lavoro e l'impegno di mesi. Ieri mattina, nella sede di via Stazzi è dovuto correre anche il presidente del Palio Giuseppe Reina, 76 anni e fortunatamente una lunga carriera sportiva alle spalle. «Allo stato attuale - ha dichiarato - posso dire che il torneo equestre di domenica non è a rischio. La documentazione è a posto, mancano un paio di dichiarazioni dei proprietari dei cavalli, già sollecitate».

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