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Bellagio "babele" d'estate
Stranieri 8 turisti su 10

Turisti sul lungolago di Bellagio (Foto by archivio)

BELLAGIO Una torre di Babele di volti, lingue, idiomi diversi. Un paese cosmopolita in cui voltandoti ti puoi imbattere in due asiatici che armeggiano con il loro zaino, o in una coppia di tedeschi distinguibili dal cappellino con la bandiera. Una popolazione stimata - in questo periodo - dagli operatori in quasi l’80 per cento del totale dei turisti. Bellagio non ha una lingua sua, si esprime con parte delle parlate del mondo, e se chiedendo: “Where are you from?” a un gentile signore assolutamente bianco e per nulla abbronzato, ti senti rispondere: “From South Africa” non ti stupisci neppure. Nei pomeriggi del fine settimana la lingua ufficiale della “Perla del lago” è l’inglese, con molte diverse inflessioni. Camminando sulle imperdibili scalinate del borgo, o davanti all’imbarcadero non è difficile distinguere gli stranieri; al massimo si possono prendere abbagli sul loro paese di provenienza.

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I commenti dei lettori (5)

  • 5 | ciapessonisan - Messaggi (47) - 28-04-2009 - 14:21h

    E intanto il "Britannia (Grand'Hotel Britannia" di Cadenabbia, proprio di fronte al Grande Bretagne di Bellagio, diventato ormai inservibile... senza far tante "chiacchiere", ora riapre i nuovi battenti, mettendo a disposizione un bel numero di posti letto... donando alla Tremezzina una clientela non di poco conto. Ciapessoni Sandro.

  • 4 | mondolariano - Messaggi (106) - 05-03-2009 - 21:22h

    Condivido solo in parte le critiche dei commenti. Attenzione a non lasciarsi troppo incantare da un turismo di massa di origine recente - come sul Garda - dove tutto funziona perché costruito su misura apposta per quello. Non a caso, il luna park di Gardaland è là, non qui. Qui, il ricordo di un "turismo" di tipo storico-letterario è evidentemente più forte di qualsiasi organizzazione e arredo estetico, per non parlare del paesaggio. E' un fascino particolare che coinvolge anche i ruderi del Bretagne. Certo, non è che si può vivere di rendita e bisogna rimettere a posto molte cose: prima di tutto limitare il traffico dei veicoli e fermare l’invasione del cemento (che sul basso Garda, purtroppo, sta rovinando tutto).

  • 3 | ciapessonisan - Messaggi (47) - 05-03-2009 - 08:34h

    Ai precedenti due commentatori: è così purtroppo! Non posso dar loro torto e lo affermo con netta convinzione di causa. Basta poi guardare il vecchio glorioso "Bretagne" che è lì... a far bella mostra di quanto nel precedente commento è affermato. E' così purtroppo, e a malincuore lo riconfermo! Non posso assolutamente dar torto ai due precedenti commentatori! Hanno già detto tutto loro. Cordialità da Sandro Ciapessoni.

  • 2 | vighin - Messaggi (22) - 08-07-2008 - 12:49h

    ..temevo, a volte, di essere troppo duro... ma c'è sempre chi fa di meglio ...peccato!!!

  • 1 | excomasco - Messaggi (2) - 06-07-2008 - 22:06h

    evidentemente chi scrive o chi legge e si stupisce, non è mai stato sul lago di garda, in qualunque cittadina o frazione. in quelle zone si esiste un turismo, esiste una organizzazione. a giudicare dalla burinaggine della popolazione locale di bellagio e dell'intero lago di como, dall'insensato rapporto qualità/prezzo di ogni servizio offerto.. sembra davvero un miracolo che ancor oggi qualcuno faccia visita. tutto è consumato, trasandato, un'aria pesante di inquinamento e un rumoreggiare di moto e assenza totale di personale in servizio pubblico. bravi. per conto mio il lago di como è al 10% di quello che potrebbe dare. ma evidentemente a chi scrive basta e avanza.

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