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Consiglieri contro il sindaco
«Ticosa, vogliamo spiegazioni»

Il progetto per la nuova Ticosa (Foto by Pozzoni)

COMO Il sindaco Stefano Bruni deve chiarire in consiglio comunale tutta la vicenda legata al ritrovamento di amianto (varietà crisotilo) in Ticosa nella primavera del 2007, dopo cioè la demolizione della vecchia fabbrica. A chiederlo sono consiglieri di opposizione, ma anche di maggioranza visto che il 7 dicembre si aprirà in tribunale il processo che vede come unico imputato Roberto Binda, il legale rappresentante dell'omonima azienda che ha triturato i detriti contenenti la famigerata guaina bituminosa con l'amianto al suo interno. L'avvocato di Binda (che dovrà rispondere dell'accusa di inosservanza delle prescrizioni in materia di gestione dei rifiuti) ha dichiarato: «Rimaniamo sicuramente stupefatti di essere stati ritenuti gli unici responsabili della contestata questione relativa allo smaltimento dei rifiuti della ex Ticosa. Nessuna responsabilità pare allo stato essere stata attribuita alla proprietà dell'area (il Comune di Como) e agli appaltatori intervenuti (Multi e Perego Strade). Il mio assistito è l'ultimo anello della filiera. O tutti sono colpevoli o non lo è nessuno».
«Di sicuro - interviene il capogruppo del Pd Luca Gaffuri>- c'è stata grande sottovalutazione della situazione in Ticosa. Ricordiamo le parole dell'assessore D'Alessandro che parlava di amianto buono e del Comune che negava la presenza della sostanza. È necessario che il sindaco, dopo tre anni dall'inizio della vicenda, venga a realazionare in consiglio comunale anche perché dal cantiere è stato eliminato l'amianto, ma non è stato ancora avviato».
Chiede chiarimenti anche Pasquale Buono, vicecapogruppo Pdl: «Sicuramente da parte del sindaco e degli uffici non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione in merito. Sarebbe opportuno che dopo questa notizia ci siano informazioni in più e vengano dati dei chiarimenti al consiglio comunale. Credo che un approfondimento, in sede di dichiarazioni preliminari da parte del dirigente o dell'assessore competente cioè il sindaco, sia un passaggio utile. È importante capire la posizione del Comune e in che direzione si sta andando visto che a breve il progetto tornerà in aula per l'approvazione». Decisamente perplesso Alessandro Rapinese (Area 2010): «In effetti Binda è l'ultimo anello della catena. Mi sembra che se non ci fosse stata tutta quella fretta nella demolizione oggi non saremmo a questo punto. Bruni riferisca in aula e chiarisca il ruolo del Comune anche perché lui ad oggi rappresenta la proprietà. E questo significa oltre agli onori anche gli oneri e quindi spieghi come stanno le cose».
Vuole certezze anche Donato Supino (Prc): «Ci troviamo in una situazione sensibile come amministrazione e penso alla vicenda Perego Strade legata al Sant'Anna e all'Antimafia in Comune. Sarebbe opportuno che il sindaco desse dei chiarimenti complessivi all'aula. E dovrebbe dare delle certezze anche sulla questione Ticosa chiarendo subito qual è la posizione del Comune visto che ci sarà anche un processo. Sulla Ticosa si deve sapere la verità».
Gi. Ro.

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