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Napolitano atteso a Como
per il 150° anniversario

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (Foto by ENRICO OLIVERIO)

COMO - Il Capo dello Stato potrebbe riservarci una sorpresa molto gradita:una visita a Como il prossimo mese di marzo, nel pieno dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia.
La notizia, già rimbalzata tiepidamente a inizio gennaio, è filtrata ieri dalla prefettura di Varese, città nella quale Giorgio Napolitano sarebbe atteso più o meno negli stessi giorni in cui è programmata la sua visita ufficiale a Milano, il 20 marzo. Alla prefettura di Como confermano la voce, parlando espressamente di «una possibilità», e chiarendo che vale anche qui quel che vale a casa dei "cugini" varesini, «anche se dal Quirinale - così ha precisato il funzionario Nicola Venturo - non abbiamo ancora avuto comunicazioni ufficiali». A Milano il presidente della Repubblica ci sarà di sicuro. Il programma di quella visita è già stato stilato venti giorni fa, quando Napolitano fu, con il sindaco Letizia Moratti e il presidente Roberto Formigoni, prima all'Arengario poi a Palazzo Reale. Lo aspettano per la mostra sulle battaglie dell'Unità d'Italia, che gli organizzatori hanno voluto dedicare proprio a lui.
A Varese il sindaco leghista Attilio Fontana è stato già formalmente preallertato. Il presidente dovrebbe visitare i luoghi risorgimentali (a Varese c'è, per esempio, un attivissimo comitato garibaldino), e lo stesso dovrebbe avvenire a Como, se non il 21, il 22. Si parla, in particolare, di una visita a San Fermo della Battaglia, dove nel 1859, durante la II guerra di indipendenza, i Cacciatori delle Alpi affrontarono e sconfissero gli austriaci che sbarravano la strada verso il lago.

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I commenti dei lettori (1)

  • 1 | Massimo Caronti - Messaggi (188) - 20-02-2011 - 09:06h

    Benissimo lo attendo con ansia cosi' almeno avremo il vantaggio di vedere fatto qualcuno dei tanti lavori che desideriamo da tempo.sistemeranno le strade e speriamo non vada in piazza Cavour o se ci va'dia il via a un inchiesta di quelle super per dare finalmente un senso a cio' che si profila nella faccenda del lungo lago.Ognuno gira le spalle alle responsabilita'e il povero cittadino si deve tenere quello che c'e'senza la soddisfazione di vedersi tutelato come sempre.Anche da parte della Regione c'e' molta collaborazione a far si che tutto venga messo a tacere ma sempre con i soldi dei cittadini spesi inutilmente.Adesso vi e' un grande squallore e poi c'e' sempre il fatto dell'altezza che non si puo' sottovalutare,anzi da tenere molto in considerazione perche' dal lato dei giardinie' stato proprio fatto un errore madornale anche se era il lato meno esposto alla esondazione.quello poi che succedera' per la mancata congiunzione della falda con il lago dovuta al cemento armato che non traspira come il vecchio muro.

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