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No al centro civico
per i testimoni di Geova

Il centro polifunzionale di Bregnano

BREGNANO Per una serata il centro polifunzionale diventa la sala del Regno dei testimoni di Geova. La preghiera comunitaria è prevista per il sabato Santo e questa scelta sta scatenando discussioni e polemiche in paese.
La minoranza consiliare, infatti, ha diffuso volantini dove si esprime il disappunto per la gornata scelta. <I testimoni di Geova invitano la cittadinanza a unirsi nella loro preghiera che si svolge in contemporanea alle celebrazioni cattoliche della Resurrezione - commenta il capogruppo Chiara Locatelli -
 Noi cattolici dobbiamo essere attenti a non ferire la sensibilità di quanti seguono e praticano una religione diversa: per esempio il Natale a scuola non viene più festeggiato e alcune manifestazioni non hanno più luogo>.
 E il sindaco Angelo Dubini? Si limita a rispondere: <L’utilizzo del centro polifunzionale è consentito dal regolamento. Per questo il responsabile dell’ufficio ne ha concessa l’autorizzazione>.
Laura Omodei

© riproduzione riservata

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I commenti dei lettori (2)

  • 2 | Yeoseph - Messaggi (1) - 19-03-2008 - 11:08h

    Non capisco perché concedere l'uso di un centro polifunzionale offenderebbe i cattolici del paese. La nostra costituzione dice:"Art. 3.Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. ", "Art. 8.Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge." e "Art. 17.I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica."Art. 18.I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. " Quindi non è sbagliato concedere l'uso di un locale ad altre confessioni religiose come non è sbagliato che la processione di San Giuseppe passi sotto casa mia che cattolico non sono e potrei non gradire. Ma siccome viviamo in uno stato laico (e non teocratico) ha diritto il cattolico a vedere la processione del santo patrono del suo quartiere o città (e paralizzare la circolazione stradale anche dei non cattolici) e ha diritto il Testimone di Geova a fare la sua funzione religiosa che non disturba nessuno (per inciso)

  • 1 | virginiocastelli - Messaggi (6) - 18-03-2008 - 18:21h

    Al di là del regolamento del centro la nostra gente è nata e vive su basi cristiane, e il sindaco - anche se laicista - avrebbe potuto usare più sensibilità nei riguardi della sua gente.

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