Allarme riciclaggio in città
Oltre 200 operazioni sospette

Bankitalia pubblica una relazione sull'emergenza riciclaggio ed evasione fiscale. Quasi raddoppiate in un solo anno le segnalazioni in provincia di Como. La finanza: «Indaghiamo»

COMO Allarme operazioni sospette nel Comasco, operazioni di riciclaggio, fondate su soldi dall'origine poco o per niente chiara e  che potrebbero essere proventi di reati, droga, criminalità organizzata, ma anche di evasione fiscale, effettuata in varie forme, dalle false fatture alle dichiarazioni infedeli.
All'unità di informazione finanziaria, Uif, della Banca d'Italia, sono pressoché raddoppiate in un anno le segnalazioni pervenute dal Comasco su movimentazioni di denaro dubbie: furono 133 nel 2009, di cui 58 nel primo semestre e 75 nel secondo. Nel 2010, sono state 93 nel primo semestre e 117 nel secondo, per un totale di 210. In Lombardia, sono passate dalle 3.414 del 2009 alle 4.391 dell'anno scorso, la metà provenienti da Milano. La tendenza è all'aumento per tutte le aree.
«Le segnalazioni nascono dal sospetto, ma devono essere verificate. Le conclusioni: sospetto fondato, completamente o parzialmente. Oppure, nulla di fatto», afferma il colonnello Marco Pelliccia, comandante provinciale della guardia di finanza, protagonista di operazioni scattate proprio in seguito a dubbi sulla provenienza lecita del denaro.

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