Più di quattromila schede
Pastore vince il totosindaco

Come afferma l'abusato proverbio, un gioco è bello quando dura poco e, così, anche il Toto Sindaco lanciato da La Provincia è terminato, ieri, con un rush finale che ha visto l'attuale presidente del Consiglio comunale ed esponente comasco di Fli Mario Pastore trionfare, è il caso di dirlo, con 4415 schede valide.

COMO Come afferma l'abusato proverbio, un gioco è bello quando dura poco e, così, anche il Toto Sindaco lanciato da La Provincia è terminato, ieri, con un rush finale che ha visto l'attuale presidente del Consiglio comunale ed esponente comasco di Fli Mario Pastore trionfare, è il caso di dirlo, con 4415 schede valide. Sul podio, al secondo posto il vincitore delle Primarie del Centrosinistra nonché capogruppo del Pd tra i banchi dell'opposizione Mario Lucini (3932 schede), al terzo l'ex assessore leghista Diego Peverelli che oggi siede in Consiglio provinciale (3608 schede). Completiamo la top 10 scendendo in quarta posizione per incontrare Alessandro Rapinese, ex Area 2010 che nel 2012 fa partito a sé, con Adesso Como. Non è l'unica espressione di lista civica a ottenere un buon piazzamento: la decina è chiusa da Pino Maisto di Impegno per Como, a 1052. Dalle primarie dell'opposizione arrivano anche Gisella Introzzi (quinta a quota 1620) e Marcello Iantorno (ottavo con 1327 tagliandi). Completa la rosa di sinistra Donato Supino, nono con 1276 preferenze. E il Pdl? Marco Butti è settimo con 1419 tagliandi. Un ottimo risultato personale, è sesto con 1517 voti, per Gian Pasquale Bertossi, ex dirigente nazionale Udc, attualmente fuori dai giochi politici, ma vicino al presidente lombardo Formigoni: non ha ancora ufficializzato una sua eventuale (ri)discesa in campo, ma aveva lasciato intendere che qualcosa si stava muovendo.
Questi sono i dati puri. Analizzandoli, peraltro, ci si rende conto di come il gioco sia bello, sì, quando dura poco e che il risultato del gioco sia tanto attendibile quanto più i partecipanti gareggiano sportivamente. Da dire, allora, che erano arrivate in redazione "solo" 1425 schede a tutto venerdì: il balzo in vetta dell'ultim'ora è dovuto alla bellezza di 2990 recapitate in via Paoli all'ultimo momento, così come Peverelli, che stava a 2381, ma con i 1227 voti aggiuntivi pervenuti in "zona Cesarini", si è preso la medaglia di bronzo. E Lucini? Per lui un exploit meno eclatante a pochi metri dal traguardo: giusto 423 tagliandi per consolidare l'ottima posizione (ce ne sarebbero altri tredici che indicano un non meglio identificato "Luccini" e noi, ligissimi, li riportiamo, ma non possiamo sommarli agli altri). Perché, è ovvio, chi sostiene l'uno o l'altro candidato, messo di fronte a una competizione, per quanto possa essere puramente indicativa come questa proposto da noi, cerca con ogni mezzo di portare supporto al suo candidato. Ecco, però, che dalla Top 10 restano lontani nomi "importanti" come quelli di Sergio Gaddi, quindicesimo al di sotto di Fulvio Caradonna, come se qualcuno volesse farci capire che non bisognerà sorprendersi vedendo rispuntare l'ex assessore in campagna elettorale. Molto al di sotto, alla posizione 47, troviamo un altro eccellente, il senatore Alessio Butti con 34 tagliandi. Sempre meglio di Maurizio Traglio, che ne ha ottenuti solo 6

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