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COMO «Preso atto che sono stati superati i limiti di spesa previsti in bilancio, si dispone l'immediata sospensione del servizio».Erano le ore 16 di ieri, quando alle sette ditte appaltatrici del servizio antineve in città, è pervenuta la disposizione dell'ingegnere capo del Comune, Antonio Viola.
Alle 16, in pratica, la città è stata posta agli arresti domiciliari: tutti a casa mezzi e uomini, tutti in casa 200mila cittadini, i residenti e tutti coloro che per i motivi più disparati, frequentano il capoluogo. Con le temperature in discesa a quattro sottozero e poi ancora più giù, secondo le previsioni, senza trattamento delle strade, né principali, né secondarie, sarebbe stato ben difficile muoversi.
Alle 18, il nuovo contrordine, il quinto in due giorni: riprenda la salatura. Intanto, a Palazzo Cernezzi, si susseguivano riunioni e si susseguiranno anche oggi per risolvere il problema: i soldi sono finiti. E' per questo che da quando è cominciato il ghiaccio, seguito dalla neve e proseguito per le basse temperature, il Comune è in travaglio, con ricadute sulla città.
Comune sul lastrico? « No - è risoluto l'assessore al bilancio, Sergio Gaddi - nonostante i tagli pesantissimi del Governo Monti, il Comune ha i conti in ordine e riesce a non far ricadere grossi sacrifici sui cittadini e a mantenere i servizi ».
Tranne il servizio antineve: « Attenzione a non far diventare l'aspetto economico un alibi, perché il servizio di rimozione della neve e di salatura prima che un fatto economico è un fatto tecnico-gestionale».
Le risorse: l'anno scorso, erano disponibili un milione e 450 mila euro e fioccarono critiche e polemiche, come negli anni precedenti, perché nessuno era soddisfatto del servizio. Quest'anno, il budget è stato di 500mila euro per la stagione 2011 - 2012. Non è stato speso niente tra novembre e dicembre e, al momento, le risorse non applicate l'anno scorso non possono essere recuperate. Ma per gennaio - febbraio, c'erano 250mila euro. «E' evidente che prima di chiedere nuove risorse - sottolinea Gaddi - è opportuno ottimizzare quelle esistenti. Non funzionano più i budget basati sulla spesa storica. Le risorse pubbliche si devono utilizzare in modo più efficiente con la programmazione ».
Almeno 10 - 12 tonnellate di sale sarebbero già state utilizzate in tre giorni, acquistato dalle ditte e rimborsato dal Comune che dovrà, ovviamente, pagare il costo del lavoro e sono ore ed ore.
Secondo MeteoGiuliacci, MeteoComo e il Meteo.it oggi sarà coperto ma non nevicherà. Il fine settimana sarà gelido con temperature minime a - 15 e massime tra -3 e -6.
Leggi l'approfondimento su la Provincia in edicola venerdì 3 febbraio
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Un fatto tecnico-gestionale????? Bravo Gaddi!!!! Dopo questo colpo di genio hai tutte le carte in regola per candidarti come sindaco... Hai imparato bene da Bruni a negare l'evidenza dei fatti.... VERGOGNA!!!
Immagino che se sono finiti i soldi per i servizi ai cittadini, saranno finiti anche quelli per gli stipendi di coloro che i cittadini dovrebbero servire. O forse quelli si trovano sempre?
Bella. La usero' come giustificazione quando dovro' pagare le tasse o una multa.
Poi i signori del PDL+Lega dovrebbero spiegare come si fa a finire i soldi già a febbraio e mi pare veramente ridicolo dare la colpa al governo Monti, visto che fino a 3 mesi fa c'erano loro stessi al governo.
Allora visto ke non ci sono più i soldi, ol sindaco e la sua giunta ke comincino a spalare!
Viola dispone la sospensione della salatura, forse se non gli avrebbero dato il premio “dovuto”... dopo il guaio del muro, qualche sacco si sale si poteva ancora acquistare. Gaddi: tagli pesantissimi da Monti e non anche dal vecchio Governo PDL/LEGA... occorrono ottimizzare le risorse. Giusto ma intanto in città si scivola su tutto, non vi è un’opera in dirittura d’arrivo, tutto: è probabile che... Si dimetta VIOLA, mentre Gaddi si scelga un’altra professione e non quella di proporsi come Sindaco. COMO ha già dato e merita di meglio. spay42-como
vendiamo le auto blu...
Se non ci sono i soldi, che si utilizzi i premi per il muro dati a Viola e Ferro; se non bastassero, si invitino i suddetti a dimettersi, fare le valige e tornare da dove sono venuti.
mi piacerebbe davvero sapere che fine fanno tutti i soldi che mi rubano dallo stipendio....vivere in Italia è diventato impossibile, voglio emigrare.
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