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CANTÙ - A qualcuno potrebbe sembrare mancanza di idee. Ad altri, partecipazione e condivisione. Nel 2012, la politica si vende anche su Facebook, il social network dove tutti si scambiano idee in libertà, spesso in pubblico. E con la campagna elettorale che incombe, la tentazione di farsi conoscere meglio anche attraverso Internet, magari nell'idea di sperare di raccogliere più voti, è irrefrenabile.
Così Teo Ferrari, leader di InCantù - la lista civica di giovani, creata dal fratello dell'assessore Pdl Claudio Ferrari, dal quale Matteo si è smarcato sin dall'inizio - sta aggiungendo persone su persone al gruppo «E tu... cosa faresti se fossi il sindaco di Cantù?». Tra gli interventi del gruppo aperto, si parla in libertà tra 596 membri. «Darei il mio numero di cellulare a tutti i cittadini, così che tutti possano contattarmi per ogni problema, senza trafile burocratiche», afferma Alessandra Renzi.
Da Davide Broggi, un sogno welfare: «Metterei la gente disoccupata che c'è in piazza a pulire le strade». C'è qualche proposta dettagliata. «Sistemare la viabilità di piazza Garibaldi come dieci anni fa - dice Patrich Raffa - mettere un posto fisso della polizia locale in piazza dalle 22 alle 2. Gratis o a disco orario i parcheggi a pagamento davanti all'anagrafe». E Ferrari? «Io cercherei perlomeno di ascoltare le lamentele dei miei concittadini, magari realizzando un apposito link ed un relativo osservatorio civile. E risponderei a chi mi rivolge delle domande», scrive.
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