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Movida: "rumorometro"
in piazza Mazzini

COMO Un nuovo «piano di gestione» che passa attraverso la riduzione del 10% del numero dei tavolini a disposizione della clientela e dall'interruzione di ogni forma di intrattenimento musicale a partire dalle 23. È quanto stabilito, dopo più di due mesi di contrattazioni, nell'accordo che il Comune ha raggiunto con i gestori dei locali di piazza Mazzini, cuore pulsante della movida comasca, accordo già in vigore da ieri sera in via sperimentale fino al prossimo 30 settembre.
Poche regole, ma chiare. Eccole:è vietato servire da bere a clienti che non siano seduti ai tavolini, e comunque nel limite del numero di posti a disposizione di ciascun esercizio; la musica, ogni tipo di musica, si spegne alle 23; i condizionatori d'aria alle 23.30; dopo le 23.30, i gestori dei locali si impegnano a sorvegliare sugli avventori, affinché tutti mantengano un tono di voce consono;sedie e tavolini sistemati in piazza, alla chiusura dei locali, saranno accatastati e legati, allo scopo di scongiurare il rischio di bivacchi fuori orario; arrivano tende e ombrelloni realizzati con tessuti fonoassorbenti;nel fine settimane, nelle serate di maggiore afflusso di avventori, i gestori dei locali si impegnano a «gestire il rumore dei clienti anche attraverso proprio personale; eventuali comportamenti contrari all'obiettivo sovrano del mantenimento della pubblica quiete, saranno segnalati alle autorità; drink, birre e bevande in genere saranno serviti soltanto in bicchieri di vetro per scongiurare il rischio di un consumo "itinerante"; a partire dalla prossima stagione estiva, sarà installato nientemeno che un impianto di rilevazione fonometrica collegato in tempo reale con gli esercizi pubblici e visibile a tutti gli avventori, al fine di poter verificare costantemente il livello di rumorosità di Piazza Mazzini e, nel caso, di poter intervenire con misure atte a ridurre le emissioni sonore entro i limiti normativi.
I locali che aderiscono al protocollo sono tutti quelli presenti in piazza Mazzini: il ristorante pizzeria «Le Colonne», il ristorante pizzeria «La Messicana», il «Caffè Mazzini», il «Colonial Café» e il «Wine bar 700 Plaza». L'accordo è stato raggiunto piuttosto rapidamente, dopo che il 28 e il 29 luglio scorsi, l'Arpa della Lombardia aveva proceduto a un'ulteriore serie di rilevazioni fonometriche:dopo le 22 si registrava il costante superamento dei limiti acustici, indistintamente riferibile a tutti i locali aperti, ai loro clienti, e ai passanti.

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I commenti dei lettori (2)

  • 2 | annacolonial - Messaggi (1) - 17-08-2010 - 01:48h

    Caro iaudisio, l'impianto in questione è a nostre spese!!!!! La titolare del Colonial Cafè

  • 1 | iaudisio - Messaggi (1) - 16-08-2010 - 23:01h

    Questa è l'ennesima conferma che Como è una città morta piena di "bigotti"...al posto di spendere risorse per impianto di rilevazione fonometrica (peraltro ridicolo) sarebbe il caso di investire risorse su qualcosa di più costruttivo...dato che tutti i giorni si rischiano incidenti di vario tipo (automobilisti a zig zag per evitare dossi e buche, impossibile girare in moto con sicurezza, in bici men che meno...)sarebbe il caso che l'amministrazione comunale si decidesse ad asfaltare le "strade" della periferia, al 80% pericolose e impraticabili...che vergogna.....

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