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COMO Chi viaggia in bus in città chiede più controlli: accanto agli autisti reintrodurre i bigliettai alla vecchia maniera o imitare il metodo Trenord con addetti alla sicurezza che salgono a turno sui treni. Perché piace agli utenti l'iniziativa di Asf - che ha avviato un corso per insegnare a tutti gli autisti come reagire a vandali, bulli e imparare a gestire situazioni delicate - ma i passeggeri invocano anche la presenza di addetti alla sicurezza sulle corse per prevenire situazioni a rischio e per dare agli autisti la possibilità di concentrarsi meglio sul traffico.
Troppo spesso chi usa i mezzi pubblici per spostarsi deve sopportare situazioni difficili: urla e schiamazzi di ragazzi molesti, insulti razziali tra passeggeri e spintoni alle fermate con anche casi di infortuni. Ma anche tensioni più o meno velate tra anziani e giovani per i posti a sedere e discussioni per passeggini non chiusi prima di salire a bordo.
Senza contare che si rischia di trovarsi alle prese con borseggiatori e vandali. «Prendo due bus per andare al lavoro e posso confermare che si alternano momenti di massima tranquillità a episodi che non si vorrebbero mai vedere - racconta Mariella Darti, in attesa alla fermata di via Milano - Si sentono insulti razziali, c'è chi si siede nello spazio riservato agli invalidi senza cedere il posto se salgono persone che avrebbero diritto a sedersi ma anche chi non accenna a offrire il posto agli anziani come vorrebbe la buona educazione innescando lamentele e talvolta discussioni forti». Le situazioni più critiche sarebbero sulle linee urbane e sulle corse scolastiche sempre affollate.
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Il problema si presenta anche sulle linee extra-urbane. La corsa C52 delle 18.00 da Como a Cantù e' diventata invivibile! Tutte le sere ci sono le solite persone che vanno a cena alla mensa dei poveri: niente biglietto, ubriachi, gridano, infastidiscono gli altri passeggeri e in alcuni casi ... fumano sull'autobus! I controllori dove sono? Sono alla fermata di Albate a contare le pecore! Certo perche' così ci sentiamo noi pendolari (con abbonamento "regolare" da piu' di 20 anni!). Per non parlare delle corse C50 delle 12.05 e 12.15 da Como a Cantu': possibile che tutti i ragazzi devono viaggiare con i piedi sui sedili? Mi viene da pensare che facciano la stessa cosa anche a casa loro! Evviva l'educazione!
ogni cittadino dovrebbe esser controllare, ma è anche vero che poi ogni cittadino dovrebbe esser tutelato e difeso dalle forze dell'ordine o adetti alla sicurezza e non ignorato!!
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