Mercoledì 06 marzo 2013

Ai giardini con la ramazza
I filippini danno l'esempio

COMO In una città che non riesce a tenere pulite le sue strade e a tenere lontani i topi, ci hanno pensato loro a prevenire entrambe le cose.
La comunità filippina di Como è entrata in azione domenica pomeriggio ai giardini a lago. Scope e palette in mano, maglietta con il logo dell'iniziativa (Como Gws Community Clean up dry), donne e uomini pieni di buona volontà hanno raccolto bottiglie vuote, cartacce, rifiuti e resti di cibo. E sono andati avanti fino a quando il prato è ritornato lindo come in origine.
I comaschi sono stati a guardare e, sorpresi, hanno apprezzato tanto zelo. La giornalista Elisabetta Broli ha fotografato la scena, il prima con i volontari al lavoro e il dopo, con il prato pulito e l'erba senza tracce di spazzatura.
L'iniziativa è stata spontanea visto che il Comune non è stato avvisato come conferma l'assessore Bruno Magatti avvisato solo il giorno dopo da chi aveva visto la comunità al lavoro.

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a.savini

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Commenti (19) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
cabass scrive: 07-03-2013 - 16:52h
"Multe per chi pulisce al posto del Comune" non credo proprio che siano previste da alcuna amministrazione locale nostrana (potrei anche essere smentito, in Italia non si sa mai...). Diverso è il caso in cui il privato intervenga di sua iniziativa in opere di manutenzione che alterino la proprietà pubblica: conosco un'azienda che è stata multata perché, visto l'immobilismo dell'ente pubblico e le voragini presenti, ha riasfaltato, oltretutto a proprie spese, un pezzo di strada comunale davanti alla propria sede! Per la cronaca, il Comune in questione era quello di Como, sotto amministrazione Bruni.
MaxZeta scrive: 07-03-2013 - 16:05h
@mondolariano : Multa perchè pulisci, ma hai qualche articolo che riporta quest'assurdità. Direi che non è cambiato nulla, la multa la prendi se imbratti. Tralascio commenti sul "compatire qualcuno che sembra uno spazzino" perchè altrimenti diventerei offensivo.
simeco scrive: 07-03-2013 - 16:05h
Mario Schiani titola sulla Provincia di oggi: COMASCHI E FILIPPINI MEGLIO DEL COMUNE. A me pare che avrebbe fatto meglio a titolare: FILIPPINI MEGLIO DEI COMASCHI perchè, a parte le encomiabili offerte di risistemazione di certe aree verdi, sono proprio i Comaschi ad averle distrutte e a farne quotidiano scempio omettendo di raccogliere le deiezioni dei loro cani (ne ho uno anch'io e mi industrio a raccogliere quelle del mio e pure degli altri, nonostante mi disgusti e mi faccia imbufalire), gettando rifiuti e mozziconi per ogni dove e vergognandosi di raccattare quello che potrebbero per deporlo nei cestini presenti a profusione. Invece il messaggio che si vorrebbe far passare è sempre lo stesso da secoli: PIOVE, GOVERNO LADRO! Se non sapremo stimolare con ogni mezzo il senso civico di ciascuno di noi non andremo mai molto lontano, anzi, di questo passo possiamo solo andare a picco.
mondolariano
mondolariano scrive: 07-03-2013 - 13:42h
Credo che anche qualche comasco-italiano vorrebbe pulire, ma che non lo faccia per paura di beccarsi una multa e di fare "cattiva figura". Io ho sempre saputo che il privato cittadino viene multato se sorpreso a pulire il suolo pubblico, in quanto quest'operazione spetterebbe solo al Comune. Adesso è diverso? Se è diverso lo si dica. Inoltre, bisognerebbe per forza essere in tanti, poiché se un volontario solitario andasse in giro a pulire verrebbe purtroppo compatito da chi lo vede e pensa: "poveraccio, fa lo spazzino!" Quasi tutti penserebbero così, poiché qui regna questa becera mentalità. Ecco i motivi che frenano il desiderio di pulire: la paura delle multe e di fare "cattiva figura".
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