Papa Francesco:
don Rusca è beato

COMO Alle 15.45 di domenica tutta la diocesi, da Como alla Valtellina, dalla Valchiavenna alle valli varesine si è simbolicamente unita con piazza Garibaldi a Sondrio attraverso il suono delle campane a festa.
Proprio in quel momento la diocesi accompagnava Nicolò Rusca (le sue reliquie) nella cerimonia solenne dalla quale ne sarebbe uscito beato. Esempio per tutti i fedeli.

«Oggi pomeriggio, a Sondrio, verrà proclamato beato don Nicolò Rusca, sacerdote valtellinese vissuto tra i secoli sedicesimo e diciassettesimo. Fu a lungo parroco esemplare a Sondrio e venne ucciso nelle lotte politico-religiose che travagliarono l'Europa in quell'epoca. Lodiamo il Signore per la sua testimonianza». Così papa Francesco nel Regina Coeli ha anticipato l'evento che Sondrio si apprestava a vivere. Solo poco più di due ore dopo il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha letto davanti a cinquemila fedeli, la lettera apostolica del papa: «Con la nostra autorità apostolica, concediamo che il venerabile servo di Dio, Nicolò Rusca, martire, sacerdote diocesano, pastore secondo il cuore di Cristo, completamente dedito al bene delle anime, per le quali non esitò a dare la propria vita, sia chiamato, d'ora in poi, con il nome di beato, e che la sua festa possa essere celebrata annualmente il 4 settembre, giorno della sua nascita al cielo».

Rusca morì il 4 settembre di 395 anni fa, a 55 anni, per le torture subite a Thusis, dove era sotto processo dal tribunale elvetico. Le spoglie di Rusca sono state portate in processione dalla Collegiata di Sondrio fino a piazza Garibaldi e poste sull'altare fino al termine della celebrazione, quando sono state riportate nella chiesa Collegiata (dove saranno esposte dalle 9 di domani).

A celebrare il rito di beatificazione il cardinale Amato, il vescovo Diego Coletti, l'arcivescovo e nunzio apostolico in Svizzera Diego Casuero, i vescovi di Coira, Vitus Huonder e Amedee Grab (vescovi emerito), Pier Giacomo Grampa di Lugano, Oscar Cantoni (Crema), <+nero>Dante Lafranconi<(Cremona). E ancora il vescovo di Gizo (isole Solomon) Luciano Capelli, Luigi Stucchi,(vescovo ausiliare di Milano), Claudio Baggini (vescovo emerito di Vigevano), il sottosegretario della Congregazione delle Cause dei Santi, padre Boguslaw Turek, e al segretario di nunziatura, Alberto Perlasca. E con loro decine di sacerdoti provenienti da tutta la diocesi e dalla Svizzera.

In rappresentanza della città di Como il gonfalone portato dal presidente del consiglio comunale Franco Fragolino.
Il cardinale Amato, nella sua omelia, ha parlato di «avvenimento senza precedenti nella storia della diocesi di Como» e della santità che «si mantiene viva nei secoli perché, al pari di una gemma preziosa, il suo valore non conosce tramonto».

f.angelini

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