Sinigaglia, lo stadio dei misteri
Ora spunta il sesto caso di Sla

Al tristissimo elenco degli ex calciatori del Como colpiti da Sla (sclerosi laterale amiotrofica) si aggiunge un sesto nome. È quello di Maurizio Gabbana, difensore, che ha indossato la maglia azzurra per due stagioni (1976/77 e 1977/78) in serie B, collezionando 17 presenze in tutto. Nel dossier del magistrato torinese Raffaele Guariniello, che da anni indaga sulle possibili correlazioni tra Sla e mondo del calcio, figura anche Gabbana, deceduto diversi anni fa ma finora mai annoverato tra gli ex giocatori colpiti dalla terribile malattia. E la novità riporta in primo piano i sospetti sullo stadio Sinigaglia, oggetto ieri di un lungo articolo del Corriere della Sera. Acquistano forza, in particolare, i timori legati alle sostanze utilizzate per trattate l’erba del terreno di gioco, come vernici, pesticidi e diserbanti, che potrebbero favorire l’insorgere della malattia (le cause della Sla sono ancora ignote). Ma torna alla ribalta anche la possibile presenza di scorie di fonderia sotto il manto erboso dello stadio cittadino, scorie che potrebbero essere nocive. Guariniello, dopo i sopralluoghi, lavora su entrambi i fronti e il Como resta sotto osservazione: nessun altra società, d’altra parte, ha avuto tra i suoi tesserati ben sei giocatori colpiti, in seguito, dalla sclerosi laterale amiotrofica. Il caso più noto è quello di Stefano Borgonovo, idolo della curva lariana e malato di Sla da quattro anni. Ma l’elenco comprende anche Piergiorgio Corno, che lotta da 15 anni, e poi tre ex azzurri stroncati dalla malattia: Adriano Lombardi, Albano Canazza e Celestino Meroni. Il nome di Maurizio Gabbana, invece, emerge ora per la prima volta. Arrivato sul Lario molto giovane (era nato nel 1957 a Pontecurone, provincia di Alessandria), Gabbana aveva poi giocato a lungo in serie C.

p.berra

© riproduzione riservata

Accedi al sito per commentare

al cinema

Vivi Como

Eventi
Pubblicità
PubblicitàSPM
SpecialiSPM