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Lungo il lago è forte la preoccupazione da parte dei sindaci anche per le conseguenze amministrative, oltre a quelle ambientali, che la nuova normativa sul piano casa potrebbe portare con sé. Una posizione riassunta dalle parole di Marco Rumi, assessore all’urbanistica del Comune di Griante, presente con il neo sindaco Leandro Bianchi: «Sono molto preoccupato perché temo che questa normativa possa esporre i Comuni a ricorsi amministrativi, per via della necessità di individuare entro una scadenza fissata a breve le zone dove il piano casa non potrà essere adottato. Si rischia di aggravare i già precari bilanci dei Comuni con le parcelle degli avvocati».
Di parere contrario, invece, l’assessore provinciale al territorio Sergio Mina: «Questa normativa, che entrerà in vigore il 16 ottobre e durerà 18 mesi, porterà ossigeno alle casse comunali grazie all’edilizia. Non si consumerà nuovo suolo e i Comuni potranno individuare le zone da salvaguardare».
Sul quotidiano in edicola le varie posizioni degli amministratori
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mumble, mumble.... Il presidente del Fai, La sig.ra Crespi, ha evidenziato altri problemi. L'ordine degli architetti, altri. Anche quelli dei costi per i comuni sono importanti. Sicuri che i nuovi insediamenti serviranno a fare cassa? E nel lungo periodo? Fognature? Acquedotti? Sicurezza (per quartieri disabitati la gran parte dell'anno e meta di piccoli furti)? Immondizia? Convivenza tra residenti e vacanzieri? La foto di questo articolo e' emblematica. Spero solo che fra qualche anno non si piangera' perche' le case rimangono vuote... ai turisti non piacera' piu' questo ambiente cosi' rovinato... Saluti silvia
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