«A Gravedona il metodo Stamina»
L’ospedale nel mirino del pm

Chiusa l’inchiesta della Procura di Torino sulla contestata “cura” di Vannoni. L’accusa: «Terapie midollari su più pazienti». La difesa: «Solo prelievi regolari»

Davide Vannoni - ideatore del contestato “metodo Stamina” - e i suoi collaboratori si sono avvalsi anche dell’ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona. Lo sostiene il procuratore di Torino Raffaele Guariniello nell’avviso di chiusura indagini notificato a Vannoni e altre 19 persone. Nelle 71 pagine firmate dal pubblico ministero il nome della struttura ospedaliera lariana compare diverse volte. Secondo l’accusa era una delle sedi utilizzate dai promotori del metodo. In particolare il braccio destro di Vannoni, Mario Andolina (definito «promotore, organizzatore e partecipe dell’associazione»), «contattava in accordo con Vannoni l’ospedale generale di zona Moriggia-Pelascini di Gravedona per l’effettuazione di terapie midollari su più pazienti».

Ancora più esplicito un altro passaggio del documento firmato da Guariniello, si parla infatti dell’«impiego del cosiddetto metodo Stamina presso strutture sanitarie pubbliche, quali l’ospedale di Gravedona» e dell’utilizzo della «sala operatoria del reparto di Neurochirurgia».

Il direttore sanitario Roberto Antinozzi replica : «Qui a Gravedona sono stati fatti solo prelievi ossei, cose assolutamente regolari. Mai trattamenti legati al metodo Stamina». Guariniello sembra pensarla diversamente.

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