Mercoledì 11 settembre 2013

Castagne, il raccolto sarà magro

«Agosto troppo caldo e secco»

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Il mese d’agosto tanto asciutto non ha fornito l’acqua essenziale per lo sviluppo della castagna. Resta poi il devastante impatto dell’insetto asiatico, il Cinipide galligeno: un effetto combinato che porterà ad una produzione limitata e relativo aumento del costo del frutto arrivato fino a 3,50 euro al chilogrammo.

La Comunità montana del Triangolo Lariano nella sua opera di contrasto all’insetto ha inserito l’antagonista, una mosca denominata Torymus, in ben dieci comuni con una spesa superiore ai 15mila euro. I miglioramenti ci sono ma andranno valutati nel corso degli anni, come spiega il responsabile forestazione della comunità montana Amedeo Gelpi.

«Ci sono due problemi che si sommano, il primo è il mese d’agosto asciutto che ha inciso tantissimo sulla formazione del riccio e del frutto - spiega Gelpi - L’estate è il momento in cui si forma la castagna, che prende la nutrizione consistente in gran parte dall’acqua. È quindi normale che un periodo senza pioggia limiti la produzione. Resta poi il parassita che stiamo cercando di limitare, comunque sempre presente e continua a fare i suoi danni».

Un intervento quello sull’insetto asiatico difficile: «Noi abbiamo rilasciato l’antagonista in una decina di comuni del Triangolo Lariano: Barni, Bellagio, Erba, Faggeto Lario, Lasnigo, Nesso, Proserpio, Rezzago, Torno e Valbrona. Si tratta di rilasci di cento coppie alla volta, in un primo momento con la disponibilità del Torymus solo dall’Università di Torino si doveva mettere in conto di spendere 4-5 mila euro per ogni intervento, ora si è scesi a volte anche sotto i mille euro. I miglioramenti per gli alberi ci sono ma si deve considerare che si parla di un 8-10% l’anno, ci vorrà del tempo prima di tornare alla situazione precedente e per alcuni castagni non si tornerà».

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