Ciclista morto nelle gallerie di Moltrasio
Sotto accusa i marciapiedi pericolosi

Polemica dopo la morte di un medico di Como che stava viaggiando sulla Regina Non è il primo caso che il cordolo della strada trae in inganno chi viaggia in bici

Le tre gallerie che si trovano in territorio di Moltrasio, seppur rettilinee, a giudicare dal numero e dalla gravità degli incidenti accaduti ai cicloturisti si identificano con uno dei tratti più pericolosi della statale Regina.

Sabato - è rimasto vittima il dottor Gianluigi Lanaro con casa a Albate di Como e studio a Tavernola dove rivestiva il ruolo di medico di base dell’Asl.

L’autopsia andrà a stabilire se si è trattato di un malore o dell’urto della bici contro il cordolo troppo alto di un inutile marciapiede. Come qualcuno comincia seriamente a sospettare in attesa delle risultanze ufficiali degli accertamenti.

Gli incidenti precedenti che hanno funestato quel tratto della statale 340 sono comunque da ricondurre all’urto del pedale o delle ruote contro lo spigoloso rialzo in cemento, una trappola mortale collegata al fatto che le vittime a causa della caduta hanno violentemente battuto la testa proprio sul bordo più acuminato del manufatto.

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