Como, le paratie finiscono in tribunale  Sacaim fa causa a Regione e Comune
Due operai dell’azienda incaricata da Infrastrutture Lombarde dei lavori sul lungolago (Foto by Butti)

Como, le paratie finiscono in tribunale

Sacaim fa causa a Regione e Comune

Citazione civile per il prossimo 26 aprile. Gli avvocati sono impegnati a cercare una soluzione . Sul Lungolago i lavori rinviati a causa del vento

Como

Il cantiere delle paratie finisce in tribunale. L’azienda Sacaim, che si era aggiudicata l’appalto nove anni fa e il cui contratto è stato risolto da Infrastrutture Lombarde (società regionale a cui il Pirellone ha affidato la gestione dei lavori), ha deciso di ricorrere alle vie legali.

Per semplificare, oggetto del contendere, almeno in questa fase (che molto probabilmente non sarà l’unica), è il “verbale di consistenza dei luoghi”, il documento redatto da Infrastrutture Lombarde al momento dell’addio all’impresa veneziana. Sul verbale è stato infatti chiesto un accertamento tecnico e le parti saranno in aula il prossimo 26 aprile, se non si riuscirà preventivamente a trovare un accordo.

Nel frattempo sul lungolago, nella parte dei giardini, c’è ancora il materiale da sgomberare. Infrastrutture Lombarde ha fatto sapere di aver chiesto all’erbese Autotrasporti Porro (che da martedì avrebbe dovuto portare cordoli e porfido nell’area di Molteno dove sono già state portate le palancole) di rinviare i lavori «a causa del vento». Ieri sul cantiere gli operai di Sacaim (proprietaria delle palizzate in legno) hanno provveduto al ripristino dopo i danni causati dal maltempo di martedì.

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Commenti (12) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
diegocanzani64.8586834839
Luna Rossa scrive: 21-04-2017 - 17:36h
Ok luca scuffi
s c scrive: 21-04-2017 - 17:25h
Ridicoli tutti gli attori di questa "tragedia"
Luca Scuffi scrive: 21-04-2017 - 15:13h
Chi mai se lo sarebbe aspettato? Lucini ha sbagliato fin da subito, il primo giorno di mandato doveva prendere il progetto, chi lo ha approvato, l'azienda, mettere in fila errori progettuali, esecutivi e procedurali e chiedere l'abbandono del progetto e il ripristino dello stato precedente dei luoghi... invischiandosi in una causa decennale probabilmente... Invece ha cercato di salvare il salvabile, la barca che era già mezza affondata, i fondi valtellina nascosti dietro ad un progetto di paratie inutili solo per avere un nuovo lungolago a spese di altri, i lavori mal eseguiti, i progetti sbagliati. E lo ha fatto con il beneplacito della Lega che dal Pirellone approvava e pagava i conti. Ora la Lega spera di spianare la strada al proprio candidato, mettendo una pezza al peccato originale... se ne assuma le responsabilità
luca boselli scrive: 20-04-2017 - 19:00h
@carlo ssampietro: non c'è addebito alla Lega. E' un dato di fatto che la presa di posizione della Lega e di Maroni, iniziativa che io condivido, è un' assunzione di responsabilità politica che solo il tempo stabilirà se sarà stato valida o meno. E' normale poi che Sacaim ricorra e ricordare che è normale che lo faccia non vuol dire darle credito, anzi! Quindi: se il ricorso di Sacaim verrà rigettato la Lega, assumendosi l' attuale responsabilità, avrà fatto qualcosa di positivo. In caso contrario no! Tutto qui.
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