Como: Motorizzazione, altro scandalo
Indagato il nuovo direttore

Il dirigente sospeso dalla magistratura per «false revisioni». Lo scorso aprile il suo predecessore era finito in carcere per corruzione

Como

Non c’è davvero pace per la Motorizzazione di Como. L’uomo chiamato a sostituire - in attesa della nomina di un nuovo dirigente - il direttore di via Tentorio Antonio Pisoni, arrestato ad aprile per corruzione, è finito pure lui sotto inchiesta per un presunto giro di false revisioni dei camion.

Nei giorni scorsi i carabinieri di Breno (Brescia) hanno notificato a Roberto Pietro Bono, 66 anni, direttore della Motorizzazione di Bergamo e - temporaneamente - anche di quella di Como rimasta senza guida dopo l’arresto di Pisoni, la misura cautelare della sospensione per quattro mesi dal servizio (e dallo stipendio) per falso in atto pubblico.

Il dirigente - che peraltro a fine anno andrà in pensione - è indagato con altri sette funzionari pubblici che lavorano a Brescia perché, secondo l’accusa, avrebbe attestato falsamente di aver effettuato le revisioni di centinaia di veicoli, soprattutto camion, senza però compiere gli accertamenti tecnici previsti.

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