Como, urtato da un’auto muore dopo il ricovero
Il motorino di proprietà della vittima fotografato l’altroieri subito dopo l’incidente (Foto by butti)

Como, urtato da un’auto
muore dopo il ricovero

L’uomo, 86 anni, è stato buttato a terra mentre era in motorino

Sembrava fuori pericolo. Poi il brusco peggioramento e il decesso

Sembrava davvero un incidente da poco, l’urto, molto lieve (almeno a giudicare dalle condizioni dei due mezzi coinvolti, quasi perfette) tra un’auto e un ciclomotore. L’esito, purtroppo, è stato il peggiore possibile.

L’altra sera, poco prima delle 19, l’uomo, 86 anni, residente con la moglie in via Manara (tra via Milano alta e viale Giulio Cesare), è morto in conseguenza dei traumi riportati in un incidente, avvenuto attorno alle 11 del mattino, di fronte al distributore di benzina Agip. Le sue condizioni sono precipitate nel corso del pomeriggio. Soccorso dal personale di un’automedica e da quello di un’ambulanza della Croce Azzurra, l’anziano era stato ricoverato in codice “giallo”, quello utilizzato per identificare le condizioni di media gravità: respirava autonomamente ed era perfettamente cosciente, nonostante una sospetta frattura del bacino (confermata dagli esami effettuati subito dopo il ricovero) e nonostante, soprattutto, una piccola emorragia intracranica, conseguenza di una botta poco attutita da un casco non integrale. Sembrava +in ogni caso, e nonostante l’età, che potesse cavarsela. Poi, verso sera, l’improvviso peggioramento e il precipitare della situazione, fino alla morte, intervenuta nonostante i tentativi del personale medico e infermieristico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (1) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Mario Pana scrive: 12-08-2017 - 09:31h
È doloroso sentire una morte così assurda, nel senso che questo signore, pur di 86 anni, doveva essere bene in forma, per andare ancora in motorino. Però c'è anche un'altra riflessione: al conducente dell'altro veicolo imputeremo il reato di "omicidio stradale"? A volte le leggi italiane, pensate per i furbi ed i forti, colpiscono i fragili e gli inconsapevoli.