Erba, viale Prealpi pericoloso
«Ma il marciapiedi costa troppo»

La strada teatro di un investimento è pericolosa. L’assessore: «Non si può sistemare». Sono stazionarie le condizioni del ragazzo di 18 anni ricoverato all’ospedale di Lecco

Visibilità ridotta a causa della pioggia e mancanza di un marciapiedi o di un’area riservata al transito dei pedoni. Sarebbero queste, secondo i primi rilievi effettuati dalla polizia locale di Erba, le cause dell’incidente avvenuto sabato sera in via Prealpi.

A pochi passi dall’incrocio con via Trieste, Gioele D’Agostino - un ragazzo di 18 anni residente a Ponte Lambro - è stato investito da un fuoristrada Daihatsu Terios che viaggiava in direzione Como. Il ragazzo resta ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Lecco e le sue condizioni sono stazionarie.

«Dai rilevamenti effettuati sul posto - dice il comandante della polizia locale Marco Giglio - sembra che il ragazzo, in compagnia di alcuni amici, stesse percorrendo la provinciale a piedi verso il centro commerciale I Laghi». A causa della pioggia «i ragazzi camminavano in fila a coppie per condividere l’ombrello». D’Agostino è stato travolto da un fuoristrada Daihatsu Terios di colore nero: «Il conducente - dice Giglio - si è immediatamente fermato per prestare soccorso. Il tratto in questione è ben illuminato, ma quando piove la visibilità è ridotta. Inoltre i ragazzi indossavano giubbotti scuri, poco visibili anche con i fari».

Camminando l’uno di fianco all’altro, continua Giglio, «è facile invadere parte della carreggiata. Purtroppo su questo tratto di via Prealpi non ci sono marciapiedi o aree riservate ai pedoni delimitate da un guard rail, come accade invece in via Milano di fronte all’entrata dei locali». La messa in sicurezza dell’area sarebbe auspicabile: «In linea teorica si potrebbero mettere appunto dei marciapiedi o barriere protettive. Qualcosa di simile è stato fatto recentemente sulla Novedratese. Ma si tratta di interventi molto costosi».

Per l’assessore ai lavori pubblici, Alessio Nava, ci sarebbero inoltre problemi tecnici. «Quel tratto di via Prealpi è stretto, perché anni fa è stata posata al centro della carreggiata - per dividere le corsie - una barriera doppia e molto larga. Se quella barriera fosse singola, si guadagnerebbero due metri e mezzo. E anche il passaggio dei pedoni sarebbe più sicuro». Sostituirla sarebbe però molto dispendioso, anche perché andrebbe acquistata una barriera ex-novo.

Rispettare i limiti

«Potenzialmente si potrebbero fare dei marciapiedi, ma credo che rispettando i limiti di velocità (50 chilometri orari, ndr) il tratto in questione non risulti particolarmente pericoloso».

In attesa di una ricostruzione definitiva dell’accaduto, D’Agostino resta ricoverato a Lecco in rianimazione con un grave trauma cranico. Qui è tenuto in coma farmacologico e secondo l’ospedale le sue condizioni sarebbero stazionarie. Gioele vive a Ponte Lambro, nella frazione di Lezza, insieme ai propri genitori e frequenta l’Ipsia Ripamonti a Como.

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