Fiera di Como
«Meno 35 per cento»

Ultimo giorno, quello degli affari, rovinato dalla pioggia

Como

Vendite in calo del 35% alla fiera di Pasqua per colpa del maltempo e della crisi.

Lo raccontano i venditori ambulanti arrivati con grandi speranze da tutta Italia per mettere i prodotti in vendita sulle tradizionali bancarelle della fiera in viale Varese.

Tra loro c’è persino chi tornerà a casa con un meno 50% di vendite rispetto allo scorso anno. Il giorno peggiore proprio ieri con la pasquetta piovosa che ha costretto i comaschi ad usare l’ombrello mentre a Pasqua le vendite sono andate un po’ meglio, anche se non ai livelli di qualche anno fa. Alla sua bancarella di maglieria Sara Spinelli da Firenze allarga le braccia ed esclama: «Bilancio penoso e 50% in meno: colpa del meteo e della crisi».

E lo stesso raccontano alcuni venditori di intimo o gioielli delle bancarelle vicine. Nella giornata di ieri comaschi e turisti hanno iniziato ad aggirarsi molto tardi tra le bancarelle di viale Varese per lo shopping. Solo quando la pioggia ha concesso una vera tregua intorno alle 16.30 mentre l’ultimo giorno per i venditori alle bancarelle è notoriamente quello dello sprint finale. «Ci penalizza perché l’ultimo giorno è quello decisivo in cui le persone dopo i primi giri di perlustrazione tornano per l’acquisto che hanno deciso di fare - osserva Fausto Fusiglio vende il tubo “magico” per l’acqua da giardino - ma fino alle 14 c’è stata solo pochissima gente di passaggio e di sicuro la pioggia frena molto, pasquetta di sicuro è stato il giorno peggiore causa meteo ma in generale la crisi si sente».

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