Guanzate, Tasi al massimo
«Ma così manca equilibrio»

Iniziativa Popolare contesta le modifiche alle fasce di detrazioni. Sottolinea Negretti: «Con 199 euro se ne detraggono 80, con 201 sono 120»

Tasse a Guanzate: la Tasi al massimo consentito dalla legge ma con detrazioni, l’Imu cresce di un punto, la Tari in discesa.

La Tasi 2015, l’odiata imposta sui servizi indivisibili, è stata confermata al 3,3 per mille, il massimo consentito dalla legge, ma l’assessore al bilancio Riccardo Brusadin ha sostenuto che l’imposta è in realtà al 2,5 per mille a cui si aggiunge uno 0,8 per consentire le detrazioni modulate sulla base della rendita catastale dell’immobile.

Cinque fasce di detrazioni modificate rispetto allo scorso anno oltre a quelle per le famiglie con invalidi e figli minori di 18 anni.

«Prima molte case con rendita catastale bassa, nel centro storico, non pagavano e non partecipavano al gettito dei servizi indivisibili»ha spiegato Brusadin in consiglio comunale riguardo alla Tasi con cui entreranno 545mila euro nelle casse comunali.

Secondo il consigliere di Iniziativa Popolare Cinzia Negretti, però, le nuove detrazioni non sono equilibrate perchè chi ha una casa con rendita catastale di 199 euro avrà una detrazione di 80 euro, chi ce l’ha di 201 avrà una detrazione di 120 euro. «Il Comune chiede ad alcuni lo 0,8 per consentire le detrazioni ad altri.La maggioranza dei guanzatesi avrà una Tasi del 2,5 o meno perché il 3,3 lo pagherà solo chi ha un immobile con rendita catastale superiore ad 850 euro. Il Comune incasserà solo il gettito del 2,5 per mille» ha precisato ancora l’assessore.

LEGGETE l’ampio servizio

su LA PROVINCIA di LUNEDÌ 1 giugno 2015

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