Il mago della pizza è un comasco. E insegna al Cfp

Mario Signorile: «Il primo consiglio che ho dato agli studenti è la serietà professionale. I pizzaioli devono sapere cosa danno da mangiare»

«La pizza? Può essere la regina anche di un cenone». Lo dice Mario Signorile (nella foto, a sinistra), pizzaiolo comasco di 46 anni, il campione mondiale della pizza classica a due nel 2014, durante dicembre impegnato come docente al Cfp di Monteolimpino. Non c’è solo il cotechino con le lenticchie.

«Sotto le feste le pizzerie di qualità lavorano moltissimo – racconta Signorile, titolare di una pizzeria d’asporto a Turate – tante famiglie per festeggiare ci chiamano anche alla vigilia. Io per concludere il 2014 non posso che consigliare la mia ultima invenzione. È una pizza farcita con una base di crema di piselli, bufala, una panure aromatica all’aglio, polpo piastrato e capesante flambè. La proponiamo con una decorazione di zucchine e limone a la julienne, chips di mela e una polvere di olive taggiasche».

Con questa pizza speciale, ideata insieme allo chef di Anzio Marcello Fotia, in aprile a Parma il pizzaiolo comasco ha vinto la disciplina a due del campionato mondiale della pizza, una kermesse a cui hanno partecipato più di 600 specialisti da tutto il mondo. Dopo questo oro olimpico Signorile si è seduto in cattedra. «Al Cfp ho tenuto a dicembre un corso sulla panificazione, incentrato ovviamente sulla pizza – spiega il fuoriclasse dell’impasto – il primo consiglio che ho dato agli studenti è la serietà professionale. I pizzaioli devono sapere cosa danno da mangiare».

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