«La fontana ostacola le processioni»  Slitta la nuova piazza Grimoldi
Una simulazione della nuova piazza Grimoldi tratta dal progetto che ha vinto la gara del Comune: fontana, panchine, alberi e nuovo pavimento

«La fontana ostacola le processioni»

Slitta la nuova piazza Grimoldi

Sovrintendenza e Curia bocciano il progetto

Nuove piazze in centro città, battuta d’arresto per il progetto in fase più avanzata. La Sovrintendenza ha consegnato al Comune un parere che boccia il progetto destinato a dare un volto diverso a piazza Grimoldi, entrata a far parte della nuova Zona a traffico limitato.

Tecnicamente si tratta di un provvedimento «sospensivo» ma la sostanza è che l’ente non darà via libera se il progetto non verrà modificato. Qual è il punto al centro del contendere? La fontana prevista in piazza, di fronte alla chiesa di San Giacomo. Nel documento depositato a Palazzo Cernezzi la responsabile per la zona di Como scrive che sono emerse «criticità in merito all’uso dei luoghi» anche in seguito agli «incontri avuti con i rappresentanti della Curia». Questi ultimi, in particolare, durante un incontro con assessori e tecnici del Comune hanno avanzato forti perplessità sulla presenza della vasca per i giochi d’acqua, perché impedirebbe il transito dei fedeli durante la processione che si svolge ogni anno.

Cambio di rotta

L’amministrazione, a questo punto, ha deciso di correre ai ripari e di studiare un’alternativa alla fontana inserita nel progetto che ha vinto l’apposito concorso (l’ha curato l’architetto Stefano Seneca). L’obiettivo è velocizzare le procedure per evitare di tenere fermo a lungo l’unico progetto ormai incanalato verso l’ultima fase (quella del progetto esecutivo e poi dell’appalto per far partire i lavori).

La soluzione individuata con i tecnici: via la vasca, getti d’acqua direttamente dalla pavimentazione, con la possibilità di fermarli in caso di necessità. Non dovrebbero esserci particolari problemi, invece, per gli altri elementi che caratterizzano il progetto di Seneca: la nuova pavimentazione (tipologie diverse a seconda delle zone, nei prossimi giorni ci sarà un test sul campo esattamente come è avvenuto in piazza Volta di recente), panchine e una sorta di “boschetto” per consentire a comaschi e visitatori di trascorrere qualche momento di relax all’ombra.

Quanto ai tempi, è ormai certo che piazza Grimoldi non sarà pronta in tempo utile per l’inaugurazione di Expo (il prossimo primo maggio) e il cantiere slitterà a fine anno. Il Comune conta invece di posare, in tempo per il maxi evento, la nuova pavimentazione in via Pretorio, la breve via che costeggia il Duomo e porta proprio in piazza Grimoldi.

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Commenti (6) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Cinzia Verga scrive: 04-02-2015 - 14:37h
Per una seria gestione dei soldi pubblici si razionalizzino le spese: sì ad una pavimentazione decorosa e no alla fontana, che comunque richiede una manutenzione costante, se la si vuole ben tenere, ed un importante impegno finanziario iniziale. Per Expo c'è quella di Villa Geno da poter far ripartire!
maxhighlander
maxhighlander scrive: 04-02-2015 - 11:30h
In questo caso la Sovrintendenza si è mossa su segnalazione della Curia: bisognerebbe chiedere lumi a Sua Eminenza il Vescovo Diego Coletti in merito...
mondolariano
Mondolariano - Nicola Guarisco scrive: 04-02-2015 - 10:41h
E' la seconda volta che la Sovrintendenza interviene in ritardo e ostacola l'inizio dei lavori, prima sul lungolago e adesso qui, con scuse ridicole. Fino adesso dov'era?! Sono mesi che io stesso ho visto quel progetto! Tra l'altro, il muro di Bruni non l'avevano neanche visto. Sono dei burocrati che per far vedere che esistono devono mettere i bastoni tra le ruote per nulla.
paolinopallino
gianni ilcomasco scrive: 04-02-2015 - 10:30h
Anno 2015. Con tutto il rispetto per la Chiesa, ci si appella al fatto che la fontana ostacolerebbe le processioni. Suvvia, siamo seri altrimenti non usciamo più dal paleolitico.
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