Laglio, addio a Carletto Verga
Il sindaco che visse da scout

Nato nel 1916, fu nominato dal Comitato di liberazione nel ’45

Aveva fondato le Aquile randagie, gruppo clandestino antifascista

Non solo Aquila Randagia dello scoutismo cattolico - il gruppo scout clandestino che contribuì a fondare sotto il fascismo - ma anche amministratore avveduto della cosa pubblica, un Quintino Sella in chiave moderna che con la saggezza del buon padre di famiglia sapeva badare al risparmio, fino all’ultima lira, negli anni in cui era stato consigliere e sindaco di Laglio.

Carlo Verga, classe 1916, mancato sabato nella sua casa sul lago, è una di quelle persone che hanno segnato un’epoca, quella della ricostruzione dopo i disastri e i dissesti provocati dal fascismo e dalla guerra. Un uomo di grande cultura ma di altrettanto notevole semplicità che aveva sempre un aneddoto da raccontare con grazia e modestia senza far pesare il suo sapere. Il sindaco Roberto Pozzi che oggi sarà presente in forma ufficiale alle esequie in rappresentanza della comunità, intende ricordare l’uomo che ha voluto un gran bene al paese e al lago.

«È stato - dice Pozzi - un padre di famiglia affettuoso, un professore preparato e disponibile ad aiutare chi doveva recuperare qualche capitolo negli studi, un talentuoso cantore del nostro lago che aveva immortalato nei suoi dipinti a olio a cominciare da quel quadro di Villa Oleandra, che due anni fa aveva donato al comune e ora fa bella mostra nell’atrio del municipio aperto al pubblico». Verga, antifascista convinto e cattolico fervente conservava memorie di quella prestigiosa dimora che prima di accogliere George Clooney era stata di proprietà della famiglia Vitali di origini ebraiche, messa in salvo dal fornaio Galetti attraverso i crinali del Bisbino.

A Laglio, per tutti Carletto, era considerato il meno giovane di tutto il paese, a lui andavano il rispetto e la riconoscenza per quanto con altri compagni di pari tempra, aveva fatto negli anni della guerra.

I funerali saranno celebrati lunedì i alle 15 nella chiesa di San Giorgio a lui tanto cara.n

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