Domenica 12 gennaio 2014

«Lasciata a piedi dal bus»

E chiama i carabinieri

Eva Sganzerla

Due ore al freddo ad una fermata del bus senza poter salire sui pullman, perché nessuno dei mezzi era dotato di pedana per i disabili.

Un mattinata difficile per una trentenne di Albate che solo dopo una telefonata ai carabinieri è potuta finalmente salire su un mezzo pubblico.

Tutto è accaduto martedì scorso. Eva Sganzerla, come altre mattine, alle 8.00 era alla fermata di via Acquanera in attesa di un bus. Passa il primo ma non è dotato di pedana e così non la può caricare. Eva però non si fa prendere dallo sconforto ne attende un altro, ma anche questa volta il conducente si ferma e le dice che non può farla salire. La trentenne di Albate inizia a sentire il freddo, i minuti passano e ancora una volta la scena si ripropone.

«Sono passati quattro bus – racconta Eva - al quinto ho chiesto se mi caricavano lo stesso ma l’autista non ha voluto».

Eva, infreddolita e stanca di aspettare, non si da per vinta. Resta fermamente convinta, con una grande forza d’animo, di avere il diritto di prendere il bus.

La trentenne chiama i carabinieri:« Con una telefonata hanno risolto la situazione, così il quinto autista mi ha detto ti carico perché mi hanno dato l’autorizzazione dalla sede. Asf mi dice che devo prenotare il bus giorni prima, ma io lo uso tutti i giorni. Vi sembra una cosa giusta lasciare un disabile due ore ad aspettare un bus che lo carichi?».

Asf Autolinee fa sapere che è attivo un servizio di prenotazione per le persone diversamente abili. «Il nostro parco mezzi comprende l’80% di accesso a disabili – spiegano dall’ufficio stampa – e i cittadini che necessitano di usufruire di una pedana manuale o elettrica possono contattare il nostro ufficio rapporti con l’utenza».

Necessario prenotare con qualche ora di anticipo per organizzare il passaggio del mezzo attrezzato. L’ufficio è operativo dal lunedì al giovedì dalle ore 8.00 alle 15.00 e il venerdì dalle 8.00 alle 12.00. Contatti: telefono 031 247111 o e-mail urp@asfautolinee.it. n Francesca Guido

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Commenti (12) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
puntodivista scrive: 12-01-2014 - 18:09h
Mi muovo anch'io con il trasporto pubblico e vi confermo che i disagi per i disabili sono all'ordine del giorno, sia su bus ASF che su treni delle Nord o sui battelli della Navigazione. Nel fatto specifico spero vivamente che il Comune di Como chieda conto di questo grave disservizio alla sig.ra Polacchini (direttore di esercizio di ASF Como),e chi ha diramato le giustificazioni dell'azienda dovrebbe immediatamente essere rimosso dall'incarico. Non è scusabile che per 5 bus di seguito la sigora Eva non sia stata messa in condizione di salire,ed è inconcepibile il fatto che un disabile debba prenotare un bus con pedana per l'accesso.Consiglierei a qualche associazione di indire una class-action contro ASF, avrebbero tutto il mio appoggio. E consiglierei alla dirigenza di ASF di vendere l'Audi A6 con la quale si sposta la signora Polacchini e con quei soldi comperare qualche pedana nuova.
Tito Livio scrive: 12-01-2014 - 17:41h
Purtroppo la stessa cosa accade per le Ferrovie dello Stato, il servizio per i disabili avviene solo su prenotazione...
CHARLIEGOLF1 scrive: 12-01-2014 - 16:43h
ASF azienda senza futuro. Le giustificazioni di ASF sono talmente vergognose e bieche che non possono nemmeno essere considerate tali. A casa tutta la dirigenza. Ai cittadini deve essere garantito il servizio di mobilità, ma proprio a tutti, senza dover mandare email alle urp o telefonare a call center.
camino1972 scrive: 12-01-2014 - 15:25h
Asf si dovrebbe vergognare! Non ci sono altre parole o giustificazioni!
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