Parentopoli ai seggi
Nominati figli e nipoti

Polemica sugli scrutatori a Como. Record al Pd: 4 figli di Legnani, 3 parenti di De Feudis e ancora di Fanetti. Nomi anche di ex Pdl

Sono 2.342 i comaschi che si sono iscritti nell’albo degli scrutatori. Lunedì pomeriggio la commissione presieduta dall’assessore Marcello Iantorno e composta da Anna Veronelli (FI), Raffaele Grieco (Pd) e Luca Ceruti(M5S) ha selezionato i 304 che si occuperanno dei seggi il prossimo 25 maggio, quando si voterà per le Europee.

Ma spulciando la lista, i parenti di esponenti di spicco del Pd balzano subito all’occhio. Nell’elenco il record spetta al capogruppo del Pd, Stefano Legnani: tutti i suoi quattro figli saranno infatti scrutatori (e tre di loro hanno già ricoperto l’incarico, il quarto non era ancora maggiorenne). Ieri, nonostante sia stato ripetutamente contattato, Legnani non ha risposto al telefono.

In seconda posizione si piazza il consigliere comunale Vito De Feudis: tra i selezionati ci sono suo figlio e due suoi nipoti. «Sarebbe meglio che lo facessero i disoccupati -ammette - ma la legge consente di nominare persone di fiducia».

Marcello Iantorno, presidente della commissione e assessore del Pd: «La commissione come previsto dalla legge ha accolto le proposte avanzate all’unanimità dai commissari e nella scelta ha privilegiato la nomina di giovani, studenti, persone in attività e non occupate, tenendo conto della professionalità maturata e anche di persone alla prima esperienza elettorale. In tal modo i nominati risultano essere oltre la metà di giovani nati dopo il 1990, numerosi i non occupati».

Non mancano familiari di ex esponenti del Pdl come i figli di Michele Alogna e Francesco Pettignano e la sorella di Alessandro Nardone (ex An). Duro il commento di Luca Ceruti (M5S) che dice: «È poco etico».

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