Venerdì 24 gennaio 2014

Prostituzione a Como

13 arresti, rischiano i clienti

Il controllo e la divisione delle strade della provincia di Como e di Monza viene deciso a Durazzo. Tredici albanesi sono stati arrestati dai carabinieri tra la Provincia di Como e quella di Monza in un’operazione contro un’organizzazione accusata di aver messo controllato e gestito la prostituzione tra la Brianza, la Bassa Comasca e il comuni a cavallo tra la provincia di Como e quella monzese. In particolare lungo le strade provinciali Novedratese e in zona Appiano Gentile, Lomazzo e Inverigo,.

Nel corso dell’inchiesta e cui hanno lavorato parallelamente due distinte procure sono emerse anche responsabilità di alcuni degli arrestati nell’omicidio di un albanese compiuto a Seveso, l’uomo è stato ucciso per un regolamento di conti legato proprio al controllo della prostituzione, e un agguato mancato per un soffio organizzato la scorsa estate in provincia di Como ai danni di un altro albanese.

L’inchiesta, che a Como è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo di Cantù, ha permesso di ricostruire come gli sfruttatori “comprano” le ragazze in Albania, le conducono in Italia e poi le costringono a prostituirsi. Inoltre è emerso anche che su ogni rotonda o parcheggio lungo le provinciali tristemente note per la presenza di prostitute esistano tariffari rigidissimi, affitti che i protettori delle ragazze devono pagare ai capi dell’organizzazione.

Numerosi, infine, i clienti delle prostitute identificati e che, in caso di processo, potrebbero venire chiamati a testimoniare.

© riproduzione riservata

Commenti (9) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
cstfnc73 scrive: 27-01-2014 - 16:56h
@Paolaspero. Ieri notte verso le 00.30 ho fatto un giro di perlustrazione nella relativa zona. Ho avvistato diverse donne con la minigonna e le calze chiare trasparenti. Tali gambe, viste da un'avutovettura in transito, senza una buona luce, possono sembrare anche senza la detta copertura, soprattutto agli occhi di qualcuno che non è esperto del relativo campo.
gnamby scrive: 25-01-2014 - 09:24h
concordo pienamente nel regolamentare e regolarizzare la prostituzione, vedi germania svizzera, onde evitare la tratta di schiave e il fiorire della malavita, oltretutto con l'informazione si può anche salvare tante anime da questo vizio. Così si ridurrebbero anche tutti quei centri cinesi che spuntano come funghi in autunno, centri dediti al sesso. Ma credo ormai sia chiaro che è tutto in mano alla malavita alla quale interessa solo fare profitto. Infine perchè non regolarizzare e regolamentare anche le droghe, come in spagna, si toglierebbe entrate alla malavita e poi informando liberamente la gente capirebbe i guai che provoca. inoltre essendo roba per tutti, la userebbero in molto pochi, dato che non è illegale, e sembra proprio che l'illegalità attrae molto. Certo la malavita ci rimetterebbe a scapito di un miglioramento della società e non è buono questo?
ilgriso1 scrive: 24-01-2014 - 19:34h
E' ora di affrontare il problema non solo moralmente (e non già "moralisticamente")ma anche razionalmente. Grazie al volano "economico" della prostituzione sta prendendo rapidamente forma una nuova (e ulteriore) organizzazione mafiosa. Mi spiace per i fans della Merlin (ce ne sono ancora?) credenti o meno che siano, ma visto che parliamo del "mestiere più antico del mondo" occorre riaprire i postriboli vincolandoli a leggi rigidissime, e al contempo vietare qualunque forma di prostituzione esercitata al di fuori di essi (internet compreso).
mondolariano
mondolariano scrive: 24-01-2014 - 19:12h
Anch'io sono d'accordo con la riapertura delle case.
Vedi tutti i commenti