Ragazzo ucciso
L’investitore era ubriaco

Analisi sul canturino che ha travolto Alex

Le telecamere rivelano: auto a tutta velocità

Omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Sarebbero questi i reati contestati all’uomo di 42 anni residente a Cantù che, sabato sera, ha tamponato con violenza, a bordo della sua Renault Laguna, la Peugeot 208 guidata da Alex Consonni, 19 anni, di Brenna fermo in colonna nella galleria Borbino, sulla Statale 36.

La Procura della Repubblica di Lecco ha aperto un fascicolo sulla tragedia, titolare il sostituto procuratore di turno che sta mantenendo il più stretto riserbo sulla vicenda.

Stando alle indiscrezioni trapelate però, il canturino che comunque è indagato per la morte del giovane brennese, sarebbe anche accusato di aver guidato l’auto che ha causato il tamponamento sotto l’effetto dell’alcol. Lo proverebbero i risultati degli esami del sangue effettuati all’ospedale di Lecco subito dopo l’incidente.

Dalle telecamere di sicurezza installate all’interno della galleria inoltre si vedrebbe la Laguna guidata dal canturino affrontare la curva a forte velocità e piombare sulle auto incolonnate: l’ultima della fila, la Peugeot di Consonni, è stata centrata in pieno.

Nulla da fare per il diciannovenne, del quale questa mattina alle 10,30, nella parrocchiale di Brenna, verranno celebrati i funerali. Sconvolti gli abitanti del paese.

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