Villa Olmo e orto botanico
C’è l’ipotesi del ticket

Il biglietto è stato inserito nel piano di gestione. Ma solo con l’ok del consiglio ingresso a 5 euro. Gerosa: «Piano preventivo, nulla è ancora deciso»

Cinque euro per entrare a villa Olmo, cinque per la visita del nuovo orto botanico, oppure una comoda card da otto euro per avere libero accesso alle bellezze in riva al lago.

Secondo il piano di gestione stilato dagli uffici di Palazzo Cernezzi e inviato a Fondazione Cariplo serviranno tre euro per dare un’occhiata a villa Saporiti.

Questo scenario, che l’amministrazione comunale ha definito «solo un’ipotesi ancora tutta da valutare», ha incendiato la seduta del consiglio comunale di lunedì sera.

Il capogruppo della lista Per Como Mario Molteni ha letto la relazione preventiva del progetto “Tra le ville e i giardini di Como”, che ha ottenuto 5 milioni di euro da Cariplo per riqualificare il comparto di villa Olmo. I cantieri saranno vasti e complessi, sarà interessata la Sala del Duca, i decori, l’ostello, il casino nord. Entro fine anno il via ai primi lavori, su parco e orto l’intervento inizierà a settembre. Nonostante i cantieri, questi luoghi resteranno aperti durante l’anno di Expo per permettere le visite ai turisti.

«Il piano predisposto dagli uffici – ha dichiarato Molteni – ipotizza sul prossimo anno 50mila euro di incassi per la vendita dei biglietti per la visita di Villa Olmo, la stima è di 10mila visitatori.

«Per la vendita di 5mila card l’incasso sarà pari a 40mila euro. Altri 15mila euro per l’orto botanico, dove gli ingressi saranno 3mila. E ancora 6mila euro di entrate per villa Saporiti che secondo questa ipotesi sarà la meta di 2mila turisti».

Questi i numeri più interessanti della relazione letta in consiglio, ma nello stesso documento si cita l’intento di incrementare nei prossimi cinque anni i visitatori di circa 20mila unità, grazie ad una politica di «integrazione e coordinamento» con le altre attrazioni del lago, per esempio il Balbianello o Villa Carlotta, ma anche a manifestazioni come Orticolario.

Decisione da vagliare

«Non toccheremo niente – ribatte subito l’assessore alla partita Daniela Gerosa – Questo è solo un piano preventivo, tutto dovrà essere vagliato e votato dal consiglio comunale. Le strade percorribili sono varie e di sicuro non faremo pagare i residenti». Spiegazioni che ai banchi dell’opposizione non sono bastate. «Se è solo una ipotesi – ha commentato Anna Veronelli, consigliere di Forza Italia – mi chiedo perché l’abbiate messa nero su bianco». Il dibattito era partito dalla mozione presentata da Luca Ceruti, capogruppo Cinque Stelle, che chiedeva più trasparenza sugli appalti di villa Olmo (la votazione a riguardo è stata rinviata a lunedì prossimo).

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