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Le aspettative e le speranze per Expo 2015 crescono in tutto il Paese e in tutta la regione. E tra i più convinti sostenitori dell'evento compaiono i comaschi, fiduciosi di poter brillare di un po'di luce riflessa del capoluogo milanese. Difatti, secondo l'indagine “Expo e Imprese” condotta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza che ha coinvolto 1050 imprese lombarde, più dell'85% dei comaschi considera l'Expo una reale e grande opportunità per Milano e per l'Italia, mentre gli stessi milanesi risultano convinti solo per il 70%. L'Esposizione Universale prima di essere un grande evento si configura come marchio e la visibilità e la riconoscibilità di Expo 2015 sono già cresciuti a tal punto da permettere una valutazione, in quanto brand economico, che si aggira intorno ai 60 miliardi di euro. Ma a Como e provincia non ci si preoccupa solo della visibilità della Madunina, si comincia, piuttosto, a farsi i conti in tasca e a prepararsi per la possibile onda d'urto del cosiddetto “effetto Expo”. Poco meno della metà degli imprenditori comaschi, il 49%, si aspetta ricadute dirette positive sulla propria azienda. A livello regionale le imprese lombarde sperano in un incremento del proprio giro d'affari legato a Expo 2015 di 8 miliardi di euro. Circa il 40% del giro d'affari andrà a beneficio delle PMI lombarde fuori Milano, con un incremento di circa 525 milioni di euro per le imprese bresciane, 500 milioni per quelle della Brianza e oltre 454 milioni per quelle del comasco. Non solo numeri, le ricadute di un evento globale del genere sono valutabili anche dallo sfruttamento dello sviluppo strategico che viene sollecitato. Per il 90% degli imprenditori lombardi Expo 2015 avrà importanti conseguenze dal punto di vista del territorio. Sono quasi il 54% i comaschi che si aspettano un potenziamento delle reti infrastrutturali, seguiti dal 21% che spera nella creazione di nuovi posti di lavoro, mentre il 18% considera il possibile miglioramento dell'offerta turistica. Del resto, l'indotto di Expo 2015 legato ai settori di ricettività, cultura e trasporti stimato per la Lombardia è di più di 9 miliardi di euro, che valgono, solo nel settore del turismo, 35mila posti di lavoro in più in Lombardia, Milano esclusa. Nel comasco la stima dei nuovi posti di lavoro nel settore turistico prodotti dall'Expo si aggira intorno ai 5.640. Rimanendo nell'ambito del turismo, Como in quanto meta turistica, prevede un indotto di poco meno di 400milioni di euro, mentre l'indotto regionale si avvicina ai 9.400milioni di euro.
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