Chiude la tintostamperia Cacciviese  Restano senza lavoro 55 persone
La crisi colpisce ancora nel comparto tessile

Chiude la tintostamperia Cacciviese

Restano senza lavoro 55 persone

L’azienda arriva da una cassa integrazione straordinaria di due anni. Già persi 20 posti. A fine luglio la procedura di mobilità, ora la messa in liquidazione. A dicembre cessa l’attività

La Cacciviese chiude, a casa una cinquantina di lavoratori. La proprietà ha deciso di mettere in liquidazione la società. L’attività produttiva proseguirà sino a fine anno, dopodiché sarà messa la parola fine sulla storica tinto-stamperia attualmente con sede a Bulgarograsso, in via Ferloni, ma il cui nucleo costitutivo è legato a doppio filo a Lurate Caccivio.

La crisi economica e la perdita di competitività dell’azienda, rispetto a un mercato che richiede continue innovazioni, hanno portato a perdite di fatturato e a una situazione di sofferenza. «È un’azienda che arriva da una cassa integrazione straordinaria di un anno tra il 2015 e il 2016 - dice Sandro Estelli, eletto ieri nuovo segretario della Filctem Cgil - Avendo già aperto una procedura di mobilità l’anno scorso per una ventina di addetti, ha già subito un ridimensionamento».

Adesso l’atto finale: «A giugno, con l’appoggio dei lavoratori, avevamo provato a chiedere alla proprietà la possibilità di utilizzare altri ammortizzatori sociali, in modo da verificare se con l’attività ancora funzionante si facesse avanti qualcuno interessato a rilevare in tutto, o in parte l’azienda – aggiunge Estelli – La proprietà non è riuscita a trovare un possibile acquirente e ha quindi preferito non discutere di attivare la cassa integrazione ordinaria. A fronte di perdite tra i centomila e i 120mila euro al mese, ha deciso di mettere in liquidazione l’azienda prima che la situazione si facesse ancora più critica».

A fine luglio è stata aperta una procedura di mobilità e, a inizio settembre, è stato dato seguito alla decisione di procedere con la messa in liquidazione dell’azienda. Interpellati, i vertici dell’azienda hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

«Tutti i lavoratori (circa 55 persone), nei tempi che definiremo con la proprietà, andranno in mobilità – precisa Estelli – La chiusura dell’attività è prevista entro la fine dell’anno. Gestiremo l’uscita con una procedura di licenziamento collettivo. L’azienda si è detta disponibile a facilitare la ricollocazione dei lavoratori in altre aziende e si è già anche attivata in tal senso».

La Cacciviese spa fu fondata nel 1951 - nella storica sede in via Galliano a Lurate Caccivio – da Davidino Leoni e dal socio Giuseppe Ciapparelli. Fu la prima tintostamperia di Caccivio, da cui peraltro prese il nome. Una realtà produttiva che nel massimo periodo di espansione dava lavoro a un centinaio e più di addetti.

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