«Frontalieri, anno di svolta  E rivediamo l’accordo»
Como - Alessandro Tarpini

«Frontalieri, anno di svolta

E rivediamo l’accordo»

Alessandro Tarpini, referente nazionale della Cgil per i lavoratori che attraversano il confine, guarda alle sfide del 2017

Un anno di sfide con un Ticino sempre più ostile - o almeno una parte della sua politica - verso i frontalieri. Ma Alessandro Tarpini, referente nazionale dei frontalieri per la Cgil, è preoccupato anche per il nuovo accordo fiscale, ancora in attesa dell’ok politico.

«Il rischio - spiega - è che coloro che hanno redditi medio-alti vedendo l’aumento della tassazione, pensino a trasferirsi in Ticino. Sarebbe pesante per lo Stato italiano e i nostri territori. Per le nostre economie».

Peraltro, c’è una fuga nel cantone già in corso: è quella dei frontalieri ai quali le stesse aziende chiedono di compiere questa mossa, in modo da evitare poi problemi. E il 2017 sarà ancora un anno di referendum per la Svizzera e il Ticino.

«Ma la politica - dice Tarpini - deve governare questi flussi e rendersi conto che Como, Varese, lo stesso Ticino ormai fanno parte dell’area vasta della metropolitana milanese».

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
luca boselli scrive: 09-01-2017 - 21:18h
@Giual Giual: il frontaliere vessato è l' acqua asciutta: lo sai che non esiste in natura, vero?
Ca Bass scrive: 09-01-2017 - 13:09h
Quanti residenti della parte italiana della Regio Insubrica lavorano a Milano e dintorni? Basta dare un'occhiata all'affollamento delle linee di Trenord ed al congestionamento orario del traffico su Milano-Meda, A8/A9, SS 36, ecc., per capire che sono molti di più dei famosi 60.000 che se ne vanno quotidianamente in Svizzera. Altro che area distinta, siamo pienamente inseriti nell'area metropolitana milanese! Se invece le considerazioni di J B riguardano la mentalità, allora gli do (purtroppo) ragione.
gerapid
G host scrive: 08-01-2017 - 17:14h
Concordo con JB. Anche Sant Ambroeus non la pensa come Tarpini. E neppure i cinghiali della Valle di Muggio...
giual giual scrive: 08-01-2017 - 16:49h
Cosa volete, Tarpini deve galleggiare anche lui e in che modo? A rompere i colleoni ai frontalieri che per principio non rompono le balle a nessuno ma subiscono vessazioni e angherie da tutti, di qua e di la dal confine. Occhio pero' a non tirare troppo la corda perche' non c'e' come toccare il pane alla gente....e quelli sono in 60000 e qualche matto prima o poi dira' la sua.
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