«L’aumento delle bollette del gas. Una spinta ai prezzi degli alimentari»

Il carrello Secondo Federconsumatori, nel 2024 i rincari peseranno per 1.100 euro a famiglia. Mara Merlo: «È sbagliata la scelta del Governo di eliminare le tutele sul fronte dell’ energia»

Continuerà anche nel nuovo anno la corsa dei rincari. Secondo l’osservatorio di Federconsumatori l’aggravio economico per ogni famiglia sarà di 1.011 euro.

Gli aumenti saranno trainati dai prezzi di nuovo in crescita dell’energia, in primis del gas, sia a causa del venir meno dello sconto su Iva e oneri di sistema sia per il passaggio al mercato libero «dove le tariffe sono mediamente più care di quelle fino ad oggi garantite sul mercato tutelato», ricorda Federconsumatori. L’inflazione cala, ma i prezzi «aumentano negli alimentari, nella ristorazione, nei trasporti, nell’assicurazione auto, nel servizio idrico e di smaltimento rifiuti, nelle tariffe e imposte locali».

«Ci sembra inconcepibile – afferma Mara Merlo, rappresentante delle associazioni di consumatori in Camera di commercio Como e Lecco e presidente di Federconsumatori Como - la scelta del Governo di eliminare le tutele messe in campo sul fronte dell’ energia per alleviare l’impatto dei rincari, proprio in coincidenza con la fine del mercato tutelato per il gas che comporterà un sicuro aggravio di costi per gli utenti. Si tratta a giudizio di Federconsumatori,di una strategia poco lungimirante e del tutto controproducente che rischia di imporre alle famiglie, già in difficoltà, nuovi sacrifici con gravi ripercussioni sull’andamento della domanda interna».

Sui nuovi aumenti autostradali anche Assoutenti si dice contraria rispetto «alla scelta del Governo di ripetere il solito rito di anno nuovo e aumentare le tariffe ai caselli che, apparentemente finalizzati a finanziare i lavori sulla rete, in realtà contribuiscono ai profitti delle società autostradali, come confermano i bilanci degli ultimi due anni. Tali aumenti vanno negati tanto più in assenza dei piani economico-finanziari come prevede Art», l’autorità di regolazione dei trasporti, come afferma l’associazione in una nota bocciando la proposta inserita nel decreto Milleproroghe.

I consumatori tornano a chiedere «con urgenza» al Governo «un impegno più mirato e incisivo da parte del Governo sulle misure di sostegno alle famiglie e ai meno abbienti e sulla lotta alle crescenti disuguaglianze». L’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori sottolinea come sia «necessario, prima di tutto, non abbassare la guardia sul fronte dell’energia, evitando di fare i deleteri passi indietro sui bonus sociali e sullo sconto Iva, che invece il Governo ha fatto, ripristinandoli, e serve creare un Fondo contro la povertà energetica. È importante, inoltre, attuare una rimodulazione delle aliquote Iva sui generi di largo consumo, accompagnandola con misure sanzionatorie di controllo, che consentirebbe alle famiglie di risparmiare oltre 531,57 euro annui».

Per il presidente di Federconsumatori, Michele Carrus, «contrastare le disuguaglianze significa anche reperire risorse laddove sono state accumulate maggiormente” finanziando le richieste con “un serio piano di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, una adeguata tassazione degli extraprofitti e un aumento della tassazione sulle transazioni finanziarie».

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