Le cerniere svizzere
ringraziano anche Como

La Riri a Mendrisio ha celebrato gli ottant’anni. Il 90% dei dipendenti sono frontalieri e forte è il rapporto con il distretto tessile lariano

C’è anche Como tra i segreti del successo di Riri. La regina delle ceniere ha celebrato gli ottant’anni ieri a Mendrisio. Con dipendenti, familiari, amici e una piccola torta realizzata con le cerniere, a dimostrazione che di quanto questo piccolo oggetto possa essere versatile. .

Tre sedi produttive tra Svizzera ed Italia (Tirano e Padova), 650 dipendenti (quasi 400 a Mendrisio, il 90% dei quali frontalieri) e più di 7mila ordini evasi ogni giorno da spedire ai quattro angoli del pianeta: sono questi i numeri di una realtà che negli anni è cresciuta grazie alla capacità di imporsi come principale fornitore di bottoni e cerniere per il mercato del lusso, della pelletteria e della calzatura delle più importanti firme nel panorama della moda internazionale.

«I nostri mercati di riferimento sono Italia e Francia – spiega Renato Usoni, amministratore delegato di Riri – abbiamo inoltre un buon rapporto con il distretto tessile comasco e l’obiettivo per il futuro è quello di aumentare l’offerta di prodotti continuando ad enfatizzare il ruolo delle piccole cose, come possono essere appunto le zip ed i bottoni, nel cambiare l’aspetto e l’eccellenza dei prodotti».

Il futuro del settore, infatti, va sempre più verso la personalizzazione dei prodotti. «Vengono ritagliati singoli prodotti in base alle esigenze di ogni designer – aggiunge – ogni cosa è fatta su misura, caso per caso. Il mercato chiede contenuti sempre più belli a livello di estetica ed affidabili ed evoluti in quanto a tecnologia».

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