Treni veloci, mezz’ora da Erba a Milano: «Ma prima rivogliamo quelli soppressi»

Trasporti pubblici Comitato pendolari perplesso dalla fuga in avanti del sindaco Caprani. Rech: «Ben vengano, però ci aiuti a ripristinare le corse tagliate sulla linea Milano-Asso»

Erba «Un treno veloce per andare da Erba a Milano in mezz’ora oggi resta un’utopia, ma ben venga l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza. Intanto però il sindaco ci aiuti a far ripristinare tutti i treni tra Erba e Asso e ad aggiungere qualche corsa per rientrare a casa dopo cena».

Il portavoce

Senza farsi troppe illusioni, i pendolari guardano con interesse al progetto annunciato la scorsa settimana da Mauro Caprani. Il primo cittadino, nel corso di una riunione con architetti e ingegneri, ha rivelato di aver chiesto a Ferrovienord due corse giornaliere veloci tra Erba e Milano, con fermata intermedia a Mariano Comense: in questo modo, ha detto, «potremmo davvero diventare una “Milano 4”. Le ferrovie hanno risposto che attualmente ci sono ostacoli strutturali, ma non mollo».

Per Christian Rech, rappresentante del Comitato pendolari Milano-Asso, «oggi non è pensabile andare da Erba a Milano in mezz’ora, ci vogliono 30 minuti solo tra Meda e Cadorna. Si può migliorare il tempo di percorrenza, scendendo al di sotto dei 60 minuti, ma non di più. In ogni caso alla fermata intermedia proposta dal sindaco aggiungerei almeno Meda e Cesano Maderno».

Il passaggio a livello

Ben venga, dice Rech, «l’obiettivo di ridurre i tempi che il primo cittadino si è prefisso, ma è necessario che lui spinga in prima persona per la causa chiedendo ad esempio il raddoppio della tratta Merone-Erba, nonché l’eliminazione dei due passaggi a livello in territorio erbese».

Quello più critico per la circolazione ferroviaria, in via Trieste, verrà eliminato già nel 2024 (il sovrappasso è pronto), per quello di corso 25 Aprile bisognerà attendere ancora qualche anno. «Togliendo i passaggi a livello, rettificando la linea e raddoppiandola, magari si può aumentare la velocità da 70 a 90-100 chilometri orari».

Prima di pensare a progetti faraonici, dice Rech, Caprani potrebbe comunque aiutare i pendolari a migliorare l’esistente facendo pressioni su Regione Lombardia. «Mancano all’appello ancora treni di collegamento tra Erba e Asso che sono stati soppressi con la pandemia, questo impatta sugli studenti della Valassina che studiano nelle scuole erbesi: se uno studente deve entrare un’ora dopo, non ha nessun treno per Erba. L’unico è quello che parte alle 7.33 da Asso e arriva alle 7.45 a Erba, gli arrivi in città da Asso alle 8.15 e 8.45 non ci sono più».

E poi c’è il capitolo dei treni serali: «Se vuole davvero che Erba sia una “Milano 4”, deve dare la possibilità alle persone di fermarsi dopo il lavoro per cenare a Milano e rientrare a casa in treno». Oggi l’ultimo treno per Asso è alle 21.09, quello delle 22.09 va fino a Mariano Comense e poi bisogna prendere un bus.

«Basterebbe aggiungere una corsa più tardi fino a Erba, sarebbe semplicissimo sul fronte logistico e molto utile per “avvicinare” Erba e Milano almeno sul fronte delle possibilità di spostamento».

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