Lunedì 03 maggio 2010

Lago, sulle strade agricole
si va soltanto con il pass

PEGLIO - Adesso bisogna pagare per andare a Bodone? A Peglio, in queste settimane, l'interrogativo è circolato parecchio dinanzi al divieto di transito ai non autorizzati posto all'imbocco della carrozzabili agro-silvo-pastorali: la più sfruttata è appunto quella che porta a Bodone.
Si tratta, nel complesso, di strade utilizzate dai numerosi proprietari di terreni e boschi, da ditte che effettuano lavori e anche da semplici escursionisti. Per transitarvi, d'ora in avanti, sarà necessario essere in possesso di un permesso rilasciato dal Comune o pagare dazio.
Qualcuno, sulle prime, non l'ha presa bene e qualche cartello di divieto è stato addirittura strappato. A testimonianza, dunque, di come il tema sia particolarmente "caldo".
«Siamo i primi, a quanto pare, ad adeguarci a una normativa regionale specifica – interviene il sindaco, Giorgio Feloy (nella foto) – . Normativa che non va affatto intesa come vessatoria, ma utile e mirata ad un utilizzo più consapevole delle strade agro-silvo-pastorali».
La Regione prevede una giornata di manutenzione annuale, a cui sono chiamati a partecipare i fruitori delle suddette strade, che in cambio ricevono un pass della durata di un anno per il transito: a Peglio l'iniziativa ha fatto registrare un buon numero di partecipanti, ma gli umori non sono ancora del tutto placati.
«Condivido in pieno la legge regionale e la considero educativa – insiste Feloy – . Trovo giusto, insomma, che chi utilizza le strade secondarie contribuisca alla loro manutenzione. Alcune vengono sfruttate anche da imprese edili, i cui mezzi lasciano immancabilmente il segno. Delle piste agro-silvo-pastorali, oltretutto è responsabile in tutto e per tutto il sindaco in prima persona: se succede qualche incidente lungo un tratto malandato, di conseguenza, a risponderne è chiamato il sottoscritto».

m.schiani

© riproduzione riservata